Vaccari (Pd): ‘Sul riordino gioco fisico ritardi gravi’

Scritto da Daniele Duso
Nel corso di un incontro pubblico il deputato del Partito democratico sottolinea l’esigenza di un riordino del gioco che tarda a concretizzarsi.

Non è chiaro se la riforma del gioco fisico andrà avanti o se si arriverà all’ennesima proroga. Ma una cosa è certa. Continuare a rinviare o scegliere scorciatoie significa perdere un’altra occasione.” A dirlo oggi, 27 maggio, nel corso della presentazione della IV edizione del “Libro nero sull’azzardo” promosso da Cgil, Federconsumatori e Isscon, è il deputato Stefano Vaccari (Pd).

“Sul tema dell’azzardo il vero fallimento della politica e delle istituzioni non è soltanto normativo”, tuona Vaccari, “è culturale, sociale e democratico”.

I NUMERI DELLA RACCOLTA

Il rappresentante Dem cita il quadro emerso dal rapporto, definito come quello di uno “Stato perdente”, con una raccolta che “ha superato i 165 miliardi di euro” e perdite dei cittadini che “sfiorano i 22 miliardi”. Numeri che, secondo il deputato, impongono “trasparenza, responsabilità e coraggio politico”.
Il parlamentare sottolinea che il ritardo della riforma del gioco fisico pesa su un settore che attende risposte da anni.

CONFRONTO BLOCCATO E RITARDO DEL RIORDINO
Vaccari denuncia in particolare l’assenza di dialogo istituzionale. “Da mesi in Parlamento abbiamo provato ad aprire un confronto serio con Governo e maggioranza sulla riforma del gioco”. L’obiettivo era mettere al centro “salute pubblica, tutela dei minori, trasparenza dei dati, legalità e sostenibilità sociale”. Ma, afferma, “non è arrivata alcuna risposta”.

Secondo il deputato, la politica ha scelto “la strada legata al gettito, agli interessi dei grandi concessionari e alla progressiva concentrazione del mercato nelle mani di pochi player internazionali”, con effetti negativi per piccole imprese e territori. E il ritardo del riordino del gioco fisico, aggiunge, rischia di tradursi nell’ennesima proroga.

AL CENTRO LE PERSONE, NON SOLO L’ECONOMIA
“Non parliamo soltanto di economia”, continua Vaccari, “ma di coesione sociale, dipendenze”. E aggiunge “l’impoverimento delle famiglie, crescita dell’offerta incontrollata e indebolimento degli strumenti di prevenzione”.

Secondo il deputato, negli ultimi anni “sono state demolite molte delle difese che proteggevano le persone dalle conseguenze dell’azzardo”.

PUBBLICITA’, UN DIVIETO AGGIRATO
“Il divieto di pubblicità viene ormai aggirato sistematicamente, attraverso piattaforme ibride e nuovi strumenti speculativi che sfuggono ai controlli”. Strumenti che, aggiunge, “parlano direttamente ai più giovani” e che sono arrivati “persino dentro il mondo dello sport e delle federazioni”.

SERVE UNA RIFORMA ORGANICA, NON L’ENNESIMO RINVIO
“Serviva una riforma unica, organica, fondata sulla riduzione e regolazione dell’offerta, sulla piena accessibilità dei dati pubblici e sulla responsabilità sociale dello Stato”.
Il deputato critica l’attuale percorso definendolo “non una riforma costruita senza ascolto, mentre si svuotano il ruolo dei Comuni, delle Regioni e delle reti sociali organizzate”.

E avverte che “continuare a rinviare o scegliere scorciatoie significa perdere un’altra occasione”. Un prezzo che, conclude, “lo pagheranno milioni di persone. Soprattutto i più fragili e i più giovani”.

Crediti fotografici ©Stefano Vaccari / Profilo Facebook di Stefano Vaccari