50 anni Sogei, Leo (Mef): ‘Tecnologia digitale pilastro del gioco’
Celebrando il cinquantesimo anniversario di Sogei alla Camera il viceministro Leo sottolinea il ruolo sempre più centrale delle tecnologia per il gioco pubblico.
Sogei celebra oggi, 28 maggio, il suo cinquantesimo anniversario. Nell’occasione l’azienda partner dello Stato anche nel settore del gioco pubblico, ha realizzato un evento alla Camera dei deputati.
L’evento, intitolato “50 anni di informatica di Stato, Sogei 1976‑2026”, ha visto la partecipazione del viceministro dell’Economia Maurizio Leo, del comandante generale della Guardia di finanza Andrea De Gennaro e dei vertici delle Agenzie fiscali.
Nell’occasione l’amministratore delegato di Sogei, Cristiano Cannarsa, ha ricordato che grazie all’azione di Società Generale d’Informatica spa nel gioco pubblico “ogni scommessa o giocata online legale è tracciata e regolamentata, così come ogni esercizio del gioco fisico è mappato e monitorato”.
IL RUOLO DI SOGEI NELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE DELLO STATO
Cannarsa ha ripercorso la storia dell’azienda, nata nel 1976 per sostenere la modernizzazione del Paese. Ha ricordato la nascita del sistema fiscale italiano dei codici e l’Anagrafe tributaria, ricordando come queste infrastrutture siano diventate pilastri della pubblica amministrazione.
Ha poi sottolineato che la formazione dell’ultimo Bilancio dello Stato è stata realizzata “per la prima volta solo digitalmente” grazie a un’applicazione sviluppata da Sogei. Le banche dati del Mef, dell’Anagrafe tributaria e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli rappresentano oggi strumenti strategici per analisi e controlli.
GUARDIA DI FINANZA: TECNOLOGIA E ANALISI DEL RISCHIO
Il generale Andrea De Gennaro ha evidenziato la collaborazione con Sogei. “Nel nostro Comando Generale abbiamo istituito un reparto che si occupa esclusivamente di innovazione e tecnologia”, ha dichiarato. La Guardia di finanza utilizza sistemi avanzati per analisi del rischio e attività operative.
AGENZIA DELLE ENTRATE: TECNOLOGIA SEMPRE CON CONTROLLO UMANO
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha voluto chiarire un punto spesso oggetto di dibattito pubblico. “Non esiste il Grande Fratello, non esiste qualcuno che ci spia da lontano”, ha affermato. Carbone ha spiegato che ogni processo digitale è supervisionato da funzionari e che la tecnologia serve a rafforzare la lotta all’evasione. “L’approccio va letto come lotta all’illegalità e eliminazione dal mercato di attori illeciti”, ha aggiunto. Un messaggio che ribadisce la centralità del controllo umano nei processi automatizzati.
LEO: TECNOLOGIA DECISIVA PER IL GIOCO PUBBLICO E LA RIFORMA FISCALE
Il viceministro Maurizio Leo ha dedicato una parte del suo intervento al settore del gioco pubblico. “Nel settore delicato dei giochi, l’intervento del legislatore ha dato grande rilevanza agli strumenti tecnologici e informatici”, ha ricordato. Leo ha sottolineato l’importanza di sistemi di autoesclusione, autolimitazione e monitoraggio dei comportamenti patologici.
Ha poi sottolineato che Adm e Guardia di finanza utilizzano “misure informatiche sempre più avanzate, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, per individuare i siti del gioco illegale”. Un impegno che si inserisce nella più ampia riforma fiscale del Governo.
Leo ha ricordato che la riforma fiscale si basa su aggiornamento normativo e innovazione tecnologica. Ha evidenziato il ruolo delle banche dati di Sogei nel migliorare il rapporto tra fisco e contribuente. “I risultati si stanno vedendo”, ha affermato, citando i numeri del recupero dell’evasione: 31,4 miliardi nel 2023, 33,4 miliardi nel 2024 e 36,2 miliardi nel 2025. Il viceministro ha ribadito che l’intelligenza artificiale deve essere utilizzata “con un approccio equilibrato e mantenendo sempre il controllo umano”.