Corse ippiche in estate, le indicazioni del Masaf

Scritto da Fm
Torna il caldo e il ministero dell’Agricoltura ricorda le indicazioni per la protezione della salute di cavalli ed operatori in occasione delle corse estive.

Un anno fa, il ministero dell’Agricoltura ha pubblicato una circolare specifica per la programmazione delle corse ippiche nella stagione estiva – misure per la tutela del benessere psico-fisico umano e animale e disposizioni per la verifica delle condizioni di salute e sicurezza.

Ora, visto il caldo già opprimente, tali indicazioni vengono rinnovate con una nota inviata dalla direttrice dell’Ufficio DIPP IV della Direzione per l’ippica, Barbara Catizzone, alle società di corse ma anche ai coordinatori della programmazione nazionale corse, dei presidenti di giuria, starter e funzionari delle corse al trotto e al galoppo, handicapper senior e nucleo handicappers.

Tale nota raccomanda a tutti di ottemperare alle disposizioni per la verifica delle condizioni di salute e sicurezza previste dalla Circolare, consultabile integralmente a questo link.

LA PREVENZIONE PARTE DALLE PREVISIONI METEO

In sostanza, come scrivemmo nel giugno 2025, per quanto concerne l’attività preventiva in fase di predisposizione del palinsesto, l’Ufficio Dipp 4 – “Programmazione e organizzazione corse ippiche e manifestazioni sella, abilitazione e tenuta degli albi” (diretto da Barbara Catizzone) della Direzione generale per l’ippica “dovrà far riferimento alle previsioni meteorologiche, avendo cura di non inserire in palinsesto corse in fasce orarie per le quali siano previste condizioni meteo potenzialmente pregiudizievoli per la salute e la sicurezza di operatori e cavalli. Per gli ippodromi delle città per le quali il ministero della Salute pubblica giornalmente i Bollettini sulle ondate di calore, nella predisposizione del palinsesto si dovrà tenere conto anche dei livelli di guardia ivi previsti a 24, 48 e 72 ore per ciascuna area geografica monitorata”.

IL MONITORAGGIO NELLE GIORNATE DI CORSA

Invece, l’attività preventiva e di monitoraggio in loco in occasione delle giornate di corsa è demandata alla giuria nominata sul campo: in essa, si legge nella circolare del Masaf, “occorre basarsi sulle condizioni climatiche effettive rilevate in sito, mediante strumenti idonei. A tal fine, non possono essere utilizzate fonti terze o applicazioni meteo, ma esclusivamente dati termo-igrometrici rilevati sul posto. Le società di corse sono tenute a installare almeno una coppia di strumenti (termometro e igrometro) all’interno di una capannina meteorologica (c.d. schermo di Stevenson) posizionata sulle piste o in prossimità delle stesse in modo da non pregiudicare in alcun modo la sicurezza – i cui dati siano sempre messi a disposizione della giuria per l’esecuzione delle verifiche previste”.

LA TABELLA DI RIFERIMENTO

La circolare ministeriale inoltre riporta una “tabella elaborata dalla comunità scientifica veterinaria che individua le condizioni climatiche nelle quali l’attività di corsa può risultare dannosa per la salute del cavallo. La tabella prende in considerazione l’umidità relativa e la temperatura esterna: la loro sommatoria genera un coefficiente il cui intervallo indica le condizioni di sicurezza e benessere del cavallo ai fini dell’attività agonistica”.

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