Capannelle a Zetema, Caroli: ‘Nessun atto ufficiale, pronti al sopralluogo’

Scritto da Daniele Duso
Caroli Global Service contesta a Roma Capitale l’assenza di atti ufficiali, ma l’amministrazione capitolina ha preso in pugno la situazione puntando alla ripresa delle attività entro settembre.

Caroli Global Service comunica di aver appreso solo dai media la decisione dell’assessore romano Alessandro Onorato di affidare la gestione dell’ippodromo delle Capannelle a Zètema.

La società precisa che, ad oggi non ha ricevuto “alcuna comunicazione formale da parte di Roma Capitale”, né chiarimenti sugli atti e sulle modalità della scelta.

Caroli Global Service sottolinea inoltre di aver richiesto più volte l’accesso all’impianto per un sopralluogo tecnico, ma “tale accesso non è stato consentito”. La società non riconosce quindi alcun effetto sostanziale alle comunicazioni diffuse tramite stampa.

LA POSIZIONE DI CAROLI SULLA VICENDA TARANTO
La società ci tiene a chiarire che l’ordinanza del Tribunale di Taranto “non contiene alcuna declaratoria di inidoneità gestionale nei confronti di Caroli Global Service Srl”.

Al contrario, ricorda che “il Tribunale ha nominato il legale rappresentante della società quale custode dei beni oggetto di sequestro”, con obbligo di conservazione e amministrazione ordinaria. Per Caroli è quindi improprio utilizzare vicende giudiziarie ancora in corso, relative ad altro impianto, per mettere in discussione la sua posizione su Capannelle.

DISPONIBILITÀ IMMEDIATA AL SOPRALLUOGO
La società ribadisce la propria disponibilità a procedere subito con le verifiche tecniche. Caroli afferma: “Siamo pienamente disponibili a effettuare immediatamente il sopralluogo presso l’impianto e, qualora sussistano le condizioni, procedere senza ritardo alla sottoscrizione del contratto.”

L’obiettivo dichiarato resta la ripresa delle corse a settembre, nell’interesse dei lavoratori e dell’intero comparto ippico romano.

RICHIESTA DI UN ATTO UFFICIALE E TUTELA LEGALE
Caroli chiede a Roma Capitale “una comunicazione formale e immediata” e la convocazione urgente per consentire l’accesso all’impianto. In assenza di risposte, la società si riserva ogni tutela nelle sedi competenti, anche per eventuali danni derivanti da condotte amministrative o comunicative. Inoltre, Caroli segnala di aver incaricato i propri legali di agire contro chi sta diffondendo “affermazioni false, denigratorie o diffamatorie” sui social e su altri canali pubblici.

LA POSIZIONE DI ROMA CAPITALE

Dal canto suo l’amministrazione capitolina, proprio tramite l’assessore allo Sport Onorato, come preannunciato nei mesi scorsi, nella giornata di ieri, 3 giugno, ha attivato la soluzione di riserva per non bloccare l’ippica romana. Roma Capitale ha infatti avviato la gestione interna, con il personale della società comunale per i servizi culturali e sportivi, Zetema.

Zetema assorbirà i lavoratori attualmente impiegati nell’ippodromo e fermi dall’inizio dell’anno, quando è scaduta l’ultima proroga nei confronti del precedente concessionario Hippogroup.

Alessandro Onorato ha comunicato che “insieme al direttore generale del Campidoglio, Albino Ruberti, abbiamo convocato i sindacati dei lavoratori e i dirigenti di Zetema per aprire il tavolo tecnico che porterà ad una prima parte di assunzioni dei lavoratori dell’ex concessionario: 11 operai e 3 amministrativi in questa prima fase. Esperienze, competenze e impegno che sono indispensabili per restituire a Roma e al mondo dell’ippica il più importante ippodromo d’Europa”.

“L’ipotesi Zetema”, aggiunge Onorato, “era in campo già da mesi, proprio perché non volevamo farci trovare impreparati. In questi mesi abbiamo già avviato un’importante opera di riqualificazione dell’intero impianto (un investimento di 288mila euro, Ndr). Ora sarà Zetema a organizzare tutto il necessario per proseguire il lavoro avviato e per consentire la ripresa delle corse a settembre”.