Mondiali calcio, in Regno Unito si stimano 200 milioni di scommesse illegali
Il Betting and gaming council del Regno Unito lancia l’allarme sui possibili risvolti dei Mondiali di calcio e chiede più tutele per gli operatori di scommesse legali.
I Mondiali di calcio 2026 sono ormai cominciati e oltre che dei risultati in campo, si parla molto del giro d’affari connesso alle scommesse che li riguardano.
Il dibattito è particolarmente acceso nel Regno Unito, con gli occhi puntati anche sulla possibile crescita delle scommesse illegali.
Il Betting and gaming council, l’associazione che rappresenta l’intera filiera del gioco regolamentato nel Paese, in particolare prevede puntate su operatori non regolamentati per 200 milioni di sterline, pari a circa 232 milioni di euro.
Durante la competizione, le scommesse legali invece dovrebbero toccare il 1 miliardo.
IL BALLETTO DELLE CIFRE
Considerando che circa un terzo di tutti i titolari di conti di scommesse potrebbe scommettere sui Mondiali, il Bgc avverte che le invasive verifiche del rischio finanziario, che richiedono ai clienti di fornire documenti finanziari personali come gli estratti conto bancari, rischiano di rendere più difficile per gli operatori regolamentati competere con le società illegali che violano apertamente la legge.
Le simulazioni suggeriscono che, qualora le valutazioni del rischio finanziario proposte venissero implementate come previsto nel progetto pilota, l’importo scommesso con gli operatori illegali durante i Mondiali potrebbe aumentare fino a 50 milioni di sterline, portando il mercato nero delle scommesse a ben 250 milioni di sterline.
L’analisi indica inoltre che oltre 400.000 clienti potrebbero essere soggetti a invasive verifiche del rischio finanziario durante il torneo, con oltre 50.000 potenziali spostamenti verso il mercato nero.
GLI “OSTACOLI” PER GLI OPERATORI LEGALI
Grainne Hurst, amministratore delegato del Betting and gaming council, sottolinea la priorità di “mantenere i clienti nel mercato regolamentato, dove sono in vigore solide tutele, piuttosto che spingerli verso gli operatori illegali”.
Una recente analisi indipendente di Warc – agenzia specializzata nel marketing- rileva che gli operatori non regolamentati rappresentano ormai quasi la metà di tutta la spesa pubblicitaria per il gioco d’azzardo nel Regno Unito.
Un’analisi separata di H2GC invece prevede che l’importo scommesso con gli operatori illegali in Gran Bretagna raddoppierà quasi, passando da 17 miliardi di sterline quest’anno a oltre 33 miliardi di sterline entro il 2028.
Gli operatori di scommesse autorizzati in Gran Bretagna devono rispettare rigorosi standard normativi, tra cui la verifica dell’età, i controlli antiriciclaggio e le tutele per il gioco responsabile. Al contrario, gli operatori di gioco d’azzardo illegali operano completamente al di fuori della legge e non offrono alcuna garanzia ai consumatori.
Il settore regolamentato delle scommesse e dei giochi d’azzardo sostiene oltre 109.000 posti di lavoro, contribuisce con 6,8 miliardi di sterline all’economia del Regno Unito e genera 4 miliardi di sterline di entrate fiscali ogni anno.
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