Giochi pubblici, accordo Egp-Fipe e sindacati: squadra comune per la formazione certificata

Scritto da Daniele Duso
Accordo tra Egp‑Fipe, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per chiedere una formazione certificata, qualità del lavoro e stop al dumping contrattuale nel settore del gioco.

La qualità della rete legale del gioco pubblico passa dalla qualità del lavoro. È il principio alla base dell’Avviso comune firmato da Fipe, Egp‑Fipe, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Si tratta di un accordo che definisce percorsi uniformi su tutto il territorio, con standard comuni tra le Regioni per contenuti, durata e aggiornamento professionale.

I NUMERI DEL COMPARTO

Egp-Fipe e sindacati ricordano che il comparto impiega circa diecimila addette e addetti nelle sale specializzate. La professionalità delle operatrici e degli operatori è considerata essenziale per garantire legalità, sicurezza e qualità del servizio. Come riporta il comunicato, la tutela dell’occupazione e della qualità del lavoro è un obiettivo condiviso e rappresenta una condizione fondamentale per la sostenibilità del settore.

FORMAZIONE CERTIFICATA E STANDARD NAZIONALI
L’accordo odierno si basa sull’impegno “a promuovere l’applicazione coerente dei principi contenuti nell’Avviso”, contrastando ogni uso distorto degli strumenti contrattuali. Il primo obiettivo è la creazione di un sistema nazionale di formazione omogeneo e certificato. Il documento prevede strumenti di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. La qualificazione professionale è collegata alla qualità dell’occupazione, sostenuta da relazioni sindacali strutturate e dal rispetto dei contratti collettivi vigenti.

CONTRASTO AL DUMPING CONTRATTUALE E TUTELA DEL MERCATO
L’Avviso, peraltro, collega la qualità dell’offerta nei punti di gioco alla qualità del lavoro. Le parti richiamano la necessità di contrastare il dumping contrattuale, cioè l’uso di contratti non sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Come riporta il comunicato, l’applicazione dei Contratti collettivi nazionali di lavoro firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative è considerata essenziale per garantire correttezza del mercato, tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e concorrenza leale tra imprese. Il rispetto delle regole contrattuali diventa quindi un presidio di legalità e sostenibilità per l’intero comparto.

FORMAZIONE COME STRUMENTO DI TUTELA DEI CONSUMATORI
La formazione è riconosciuta anche come presidio a tutela delle consumatrici e dei consumatori. Operatrici e operatori adeguatamente formati contribuiscono all’applicazione delle norme sul consumo responsabile, alla prevenzione del gioco minorile e all’individuazione dei comportamenti a rischio. La formazione supporta inoltre il contrasto all’offerta illegale. Infine tutti confermano anche la volontà di proseguire il confronto con le istituzioni competenti per accompagnare il riordino del settore.

Crediti fotografici @ Foto di Erika Fletcher (Unsplash)