Francia favorita a 2,35: Mbappé sfida Yamal nella semifinale Mondiale
Francia favorita a 2,35, Spagna e pareggio entrambi a 3,25: gli esperti Sisal hanno già definito la gerarchia per la semifinale di martedì notte ad Arlington.
La prima semifinale dei Mondiali 2026 mette di fronte Francia e Spagna all’AT&T Stadium di Arlington, Texas. Secondo le quote di Sisal, i Blues partono favoriti a 2,35, con pareggio e vittoria spagnola entrambi quotati a 3,25. Per il passaggio turno, la Francia è a 1,67 contro il 2,20 degli iberici.
Il confronto diretto tra le due nazionali conta 38 precedenti, ma solo uno in fase finale di un Mondiale: nel 2006 la Francia rimontò la Spagna vincendo 3-1. Nelle ultime edizioni di Europei e Nations League, però, la bilancia si è spostata dalla parte della Roja, dettaglio che pesa nella valutazione del match. L’analisi delle quote dopo i gironi aveva già segnalato entrambe le nazionali tra le principali candidate alla finale.
La Francia di Didier Deschamps punta alla terza finale consecutiva, traguardo fin qui raggiunto solo da Germania e Brasile. La Spagna di Luis de la Fuente arriva al torneo da campione d’Europa in carica dopo Euro 2024.
MBAPPÉ CONTRO YAMAL
Kylian Mbappé guida il torneo con 8 gol e 3 assist: primo marcatore del match è offerto a 4,50. Lamine Yamal, numero 10 del Barcellona, è quotato a 2,40 per una prestazione con gol o assist. Da monitorare anche Michael Olise (assist a 3,25) e Mikel Oyarzabal nel tabellino dei marcatori a 3,00.

Tra i mercati di scenario, una gara con almeno 4 reti è a 3,10, un ribaltone – come nel 2006 – a 7,25, almeno un gol nel recupero del secondo tempo a 4,50 e la decisione ai calci di rigore a 6,00. Probabile il massiccio ricorso alle panchine: almeno 9 sostituzioni è offerto a 1,90.
La vincente accederà alla finale Mondiale, con immediato aggiornamento delle quote antepost sul titolo e sui premi individuali. Il contesto normativo del betting calcistico in Italia rimane al centro del dibattito parlamentare, come documenta il percorso del Ddl Marcheschi in Commissione Cultura del Senato.
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