Accise, Calenda: più tasse su tabacco e alcol per i carburanti
Il leader di Azione Carlo Calenda propone di aumentare le accise su tabacco e superalcolici per finanziare un taglio strutturale di quelle sui carburanti.
Il leader di Azione Carlo Calenda propone una rimodulazione della fiscalità sui beni voluttuari per abbassare stabilmente le accise sulla benzina. L’iniziativa, illustrata in un video diffuso sui social il 29 luglio, indica sigarette e superalcolici come fonti di finanziamento per l’intervento sui carburanti.
Nel video, Calenda sostiene che le accise italiane su sigarette e superalcolici siano inferiori alla media europea, mentre quelle sui carburanti sarebbero più alte. La sua proposta prevede un aumento di un euro per sigarette e superalcolici e una riduzione strutturale delle accise sui carburanti.
Il dibattito sulle coperture
Secondo quanto riportato da ANSA, Bruxelles non prepara un prelievo comune sugli extraprofitti e rimette ai singoli Stati la possibilità di intervenire con strumenti fiscali nazionali nel rispetto delle regole comuni. Nello stesso contesto, ANSA riferisce che Calenda torna a proporre di finanziare un taglio strutturale delle accise sui carburanti aumentando quelle su tabacco, superalcolici e gioco.
La proposta ha suscitato critiche. In un editoriale, il giornalista Michele Larosa contesta la coerenza liberale dell’iniziativa: a suo giudizio, aumentare il prelievo su alcol e sigarette per finanziare uno sconto sui carburanti sposta il carico fiscale da un settore all’altro senza intervenire sulla spesa pubblica. Larosa osserva inoltre che fumo, alcol e carburanti possono incidere in modo regressivo sui redditi più bassi.
Sul fronte politico, ANSA descrive posizioni diverse nel centrodestra sull’ipotesi di un prelievo nazionale nel settore dell’energia. La Lega sostiene l’ipotesi, mentre Forza Italia esclude una tassa sugli extraprofitti e apre alla possibilità di contributi concordati con le compagnie petrolifere.