Fisco e settore del gioco: l’erario incassa 4,3 miliardi nei primi sette mesi

Scritto da Leonardo Valli

Il bilancio del gettito erariale derivante dall’inquadramento fiscale dei giochi chiude i primi sette mesi dell’anno con un saldo di 4,3 miliardi di euro complessivi raccolti dalle casse dello Stato. I dati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sull’andamento delle entrate tributarie accertate per competenza evidenziano un ridimensionamento su base annua del 6,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Il risultato riflette l’andamento altalenante dei diversi comparti che compongono l’offerta di gioco pubblica, con una contrazione guidata principalmente dalla rete degli apparecchi da intrattenimento territoriali.

Analisi dei comparti: contrazione per gli apparecchi da gioco

A determinare la flessione complessiva del gettito erariale è stato prevalentemente il trend registrato dal canale degli apparecchi da intrattenimento (AWP e VLT). Tra gennaio e luglio, il prelievo erariale derivante da questa specifica filiera si è attestato a 3.022 milioni di euro, con una riduzione del 6,4% (pari a circa 208 milioni di minori entrate per il Tesoro) rispetto allo stesso intervallo temporale del periodo precedente.

L’andamento dei flussi finanziari si articola secondo la seguente suddivisione:

  • Totale Entrate Settore Gioco (Gen-Lug): Circa 4.259 milioni di euro totali tra imposte sugli apparecchi e proventi vari.
  • Prelievo su Apparecchi (AWP/VLT):3.022 milioni di euro (-6,4% rispetto all’anno precedente).
  • Proventi da Attività di Gioco:237 milioni di euro complessivi registrati nei sette mesi, con un calo contenuto al -4%.

Il gettito generato dalla rete degli apparecchi nel singolo mese estivo ha raggiunto i 550 milioni di euro (in flessione del 2,5% rispetto ai 564 milioni registrati nello stesso mese dell’anno precedente). Al contrario, i proventi derivanti dalle diverse attività di gioco e scommessa hanno registrato nel mese di luglio una spinta positiva del +17,9%, salendo a 33 milioni di euro complessivi.

Prospettive per la seconda metà dell’anno

L’andamento delle entrate nei primi sette mesi conferma la necessità di un monitoraggio costante dell’equilibrio tra la rete territoriale distribuita e la crescita del canale digitale. L’andamento della seconda parte dell’anno sarà determinante per stabilire il contributo finale del comparto dei giochi al bilancio dello Stato e per definire la pianificazione fiscale della prossima Manovra economica.