Rimpasto di Giunta in Lombardia, i possibili effetti sul gioco

Ci sono alcune 'vecchie conoscenze' del mondo del gioco e dell'ippica fra i neo assessori della Lombardia: Letizia Moratti (Welfare), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Alessandra Locatelli (Famiglia).
Scritto da Fm

Rimpasto di Giunta in Lombardia, i possibili effetti sul gioco

Non si sa ancora se le “pressioni” di Matteo Renzi faranno effetto e se il Governo opterà per un rimpasto (o per il ritorno alle urne elettorali), ma intanto gli equilibri politici iniziano a cambiare in alcuni territori.
Come in Lombardia, dove è appena entrata in attività la “nuova” Giunta Fontana, dopo il passo indietro degli assessori Martina Cambiaghi, Silvia Pini e Giulio Gallera.
Al loro posto sono subentrati tre nuovi componenti, che, in alcuni casi, sono delle “vecchie conoscenze” del mondo del gioco e dell’ippica: la vice presidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi e l’assessore alla Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità, Alessandra Locatelli.

FONTANA: “AL LAVORO PER IL RILANCIO DELLA LOMBARDIA” – Ingressi accolti con entusiasmo dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: “Diamo il benvenuto ai nuovi componenti della Giunta regionale con l’assoluta convinzione che questo momento è straordinariamente importante per il nostro Esecutivo e per la nostra Regione. Stiamo ancora affrontando l’epidemia – ha aggiunto il governatore della Lombardia – con la nuova fase delle vaccinazioni anti-Covid. Siamo consapevoli che dall’entusiasmo, dalla determinazione e dalla coscienza nel lavoro della nostra nuova Giunta dipende il rilancio della Lombardia e dell’intero Paese.
Siamo anche consapevoli delle pesanti conseguenze che l’epidemia ha prodotto sulle nostre attività economiche. Il nostro impegno è lavorare per il rilancio di tutto il sistema”.
 
MORATTI: “AL SERVIZIO DEI CITTADINI LOMBARDI” – “Ho deciso di prendere responsabilità mettendomi al servizio dei cittadini lombardi – ha continuato – e lo faccio con tutto il mio impegno, mettendomi a disposizione per un lavoro di squadra. Sono lombarda e fiera e orgogliosa di esserlo, convinta che questa terra abbia enormi potenzialità di crescita e sono fiera di essere a disposizione”, ha esordito Letizia Moratti, forte di una lunga e consolidata carriera politica in cui ha ricoperto i ruoli di ministro dell’Istruzione (nei Governi Berlusconi II e Berlusconi III) e sindaco di Milano per cinque anni, dal 2006 al 2011. Ed è stata anche la prima presidente donna della Rai, dal 1994 al 1996, durante il Governo Berlusconi I.
“Intendo confrontarmi con la maggioranza e con l’opposizione in maniera convinta perché sono certa che possiamo uscire da questa emergenza se saremo tutti uniti, lavorando con medici, infermieri e con tutte le professioni sanitarie e confrontandoci con il Governo nazionale e per vincere la guerra al Covid per far ripartire la Lombardia, come la Lombardia merita. Se vince la Lombardia vince il Paese”.
Come successore di Gallera, Moratti promette l’apertura di un tavolo di confronto con tutti i direttori generali delle Ats, delle Asst, degli operatori accreditati, dei sindacati dei medici e delle professioni sanitarie, con i presidi delle facoltà e del mondo del volontariato, sindaci del territorio.
Bisognerà porre una ancora maggiore attenzione al territorio: questo l’impegno che abbiamo preso e che intendo portare avanti con determinazione”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Letizia Moratti ha evidenziato la necessità di “rivedere la legge di riordino della Sanità (Legge 23) in tempi rapidi per incrementare da subito un’organizzazione strutturata che è la migliore risposta a tematiche che non devono essere viste solo nell’emergenza ma anche nella gestione delle altre patologie”.
 
GUIDESI: “IMPEGNO PER RILANCIARE IL SISTEMA PRODUTTIVO” – “Il compito che mi attende – afferma l’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – è assicurare sostegno per la tenuta e la salvaguardia del sistema produttivo lombardo e creare strumenti necessari per sviluppo e rilancio del sistema produttivo lombardo. Lo faremo ascoltando tutti, a partire dalle imprese. Le istituzioni non devono indicare la strada alle imprese, ma devono mettersi a loro disposizione per sostenere il lavoro nel percorso scelto. Il mio assessorato dovrà essere alleato delle imprese: astio e inimicizia che ho visto nel governo centrale verso le partite Iva qui non dovrà avere cittadinanza”. Chissà se fra gli occupati oggetto di attenzione del nuovo assessore ci saranno anche quelli del gioco, che da tempo chiedono sostegno e, appunto, confronto con la politica.
La sua attività come deputato della Camera nelle file della Lega Nord non riportano precedenti tanto favorevoli per il settore, come gli emendamenti alla Manovra bis varata nel maggio 2017 alle richieste di Bruxelles, comprensiva di aumento del prelievo su slot e Vlt e il raddoppio della tassa sulla fortuna.
Nello stesso anno si è occupato a più riprese anche di ippica, premendo per il rilancio del settore, ippodromi compresi
 
LOCATELLI: “AL CENTRO LA FAMIGLIA E LE FRAGILITÀ” – Il neo assessore a Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità è Alessandra Locatelli.
Il suo obiettivo? “Non lasciare indietro nessuno, mettendo al centro la persona, la famiglia, e pensare alle persone più fragili, alle donne, al lavoro e alle persone con disabilità. La Lombardia è una terra forte e coraggiosa e qui ci sono persone di valore. Tra le prime cose che intendo fare è incontrare tutto quel mondo del volontariato, le varie associazioni e quelle strutture che hanno lavorato incessantemente in questi mesi, dobbiamo lavorare insieme su progetti concreti, ripartendo da prospettive nuove e con grande energia. Tutto questo servirà proprio per fare quello che ha detto il presidente, rilanciare la Lombardia per rilanciare il Paese”.
Locatelli, nel corso della sua carriera politica come deputata della Lega, ha fatto alcuni passaggi anche in materia di gioco. Ad esempio nell’ambito dell’esame del decreto Dignità, nel 2018, ha sostenuto l’introduzione del divieto di pubblicità, appoggiando anche la prevista riduzione degli apparecchi e l’utilizzo solo con tessera sanitaria. Ministro della Famiglia durante il Governo Conte I (fra luglio e settembre 2019), ai tempi ha invitato “il popolo a scendere in piazza” in caso di “ribaltone” e di insediamento di un Esecutivo Pd-M5S – cosa che poi si è verificata, come noto, ma senza insurrezioni di massa. Inoltre, è stata anche vice sindaco del Comune di Como, e in questo caso è salita alla ribalta delle cronache per aver promosso diversi provvedimenti restrittivi contro migranti e clochard, con ordinanze anti-accattonaggio e anti-wifi libero.