Donne del gioco al Governo: ‘Riaprire subito le attività’

Le donne del gioco tornano a manifestare nella piazza romana di Montecitorio e, aspettando la convocazione del nuovo Governo, tornano a chiedere la riapertura immediata delle attività.
Scritto da Ac

Donne del gioco al Governo: 'Riaprire subito le attività'

Roma – Lo slogan è sempre lo stesso “Il lavoro è la dignità”, e anche la voglia di combattere per difendere le proprie imprese e i propri posti di lavoro.
Così “le donne del gioco legale” sono tornate a manifestare nella piazza romana di Montecitorio anche oggi, 11 febbraio, per chiedere al Governo di tutelare il settore, fra i più penalizzati dalle chiusure imposte per Dpcm per il contenimento dell’emergenza Covid.

Dopo aver brandito rose rosse, nastri rosa e indossato lenzuoli da fantasmi, per “celebrare” il mese di presidio permanente caparbiamente portato avanti davanti ai palazzi del Parlamento, le manifestanti oggi hanno scelto di omaggiare il Carnevale, indossando delle parrucche tricolori e dei mantelli celesti “dedicati al gioco terrestre”.

A raccontare questa nuova iniziativa ai microfoni di Gioconews.it è Antonia Campanella, sua promotrice insieme con l’associazione Emi Rebus (Confederazione Giocare Italia).
“Oggi ricorre un mese dalla prima manifestazione e l’idea è quella di parlare del gioco terrestre, descritto dai nostri mantelli. Cerchiamo di offrire un colpo d’occhio per attirare l’attenzione dei passanti e dei media.
Noi non molliamo: ce la stiamo mettendo tutta per riprenderci i nostri diritti e la nostra dignità.
Sicuramente la crisi di Governo ha rallentato parecchio gli esiti che avrebbe potuto avere questa manifestazione, però contiamo di essere audite appena si ripristinerà la situazione politica”, auspica Campanella.
 
Le richieste per il nuovo Governo? “L’apertura immediata di tutto il gioco, poiché non sussistono motivi comprovati dal Comitato tecnico scientifico per la sua chiusura”.
 
Il sit-in di oggi ha visto la partecipazione anche di molti uomini. “Era ora che un po’ tutti si unissero alla nostra iniziativa. D’altronde siamo qui a difendere i giochi di tutti, le sale di tutti, indipendentemente dai ruoli. Abbiamo bisogno di forze, di nuove energie, che si associno alle nostre, per combattere insieme. Sono tutti ben accetti”.
 

Le immagini del sit-in di oggi