I due deputati del Pd chiedono al ministro del Mef di far chiarezza sulla reale partecipazione alla lotteria degli scontrini.
Scritto da Redazione
Fragomeli e Topo (Pd): 'Lotteria scontrini, quali i numeri?
Con un’interrogazione presentata nel corso della seduta della Camera di ieri, 3 marzo, GianMario Fragomeli e Raffaele Topo hanno chiesto al ministro Daniele Franco una relazione precisa su come sta andando la Lotteria degli scontrini.
I due deputati chiedono di sapere “quali siano i primi risultati relativi alla lotteria degli scontrini, con particolare riferimento al numero di soggetti che hanno richiesto il codice di partecipazione, il numero di transazioni valide per la prima estrazione mensile, prevista l’11 marzo 2021, e il numero di registratori telematici attualmente attivi”.
La lotteria degli scontrini è una delle misure previste da il Piano Italia cashless, concepito per incentivare l’uso di carte e App di pagamento, al fine di modernizzare il Paese e favorire lo sviluppo di un sistema maggiormente digitale, veloce, semplice, trasparente e per combattere l’evasione fiscale.
Una misura, questa, che andrebbe anche a favore dei cittadini, visto che secondo uno studio della Banca d’Italia, citato da Fragomeli e Topo, l’uso del contante “comporterebbe costi sociali complessivi per circa 15 miliardi di euro”, questo perché “i contanti hanno oneri nella loro emissione e spesso causano perdite legate allo smarrimento; inoltre, la gestione ha costi elevati per la vigilanza, il trasporto e le coperture assicurative che raggiungono annualmente 7,4 miliardi di euro e pesano per la metà sugli esercenti, riflettendosi poi sui prezzi ai consumatori”.
I due deputati chiariscono che “il programma cashback e la lotteria degli scontrini possono risultare, a giudizio degli interroganti, anche validi strumenti per incentivare i consumi ora stagnanti a seguito dell’emergenza epidemiologica e agevolare la ripresa dell’economia, dal momento che sono escluse le transazioni effettuate sulle piattaforme e-commerce”. Proprio per tenere conto delle difficoltà causate dall’epidemia e consentire agli esercenti di adeguare i registratori telematici, ricordano ancora Fragameli e Topo, “il decreto-legge n. 183 del 2020 (Milleproroghe 2021) ha previsto l’avvio e l’operatività della lotteria dal 1° febbraio 2021 e ha spostato al 1° marzo 2021 la decorrenza del termine per i consumatori di effettuare le segnalazioni degli esercenti che rifiutino di acquisire il codice lotteria”.
Da qui dunque, per comprendere la reale efficacia della misura adottata dal precedente governo, la richiesta di informazioni inoltata dai due rappresentanti del Partito democratico, in modo da avere dati utili in prossimità della prima estrazione mensile, prevista l’11 marzo 2021.