Il Dl Sostegni atteso in Cdm, aiuti per 32 miliardi di euro
Mentre il settore del gioco è allo stremo, tra lockdown e norme regionali, si ultimano i lavori per il decreto Sostegni, atteso domani, venerdì 19 marzo, in consiglio dei ministri. Secondo le ultime limature al testo, frutto anche dell’incontro di oggi tra il governo (rappresentato dal ministro all’Economia Daniele Franco e da quello degli Affari Regionali Mariastella Gelmini) e le Regioni, esso stanzia 32 miliardi di euro e prevede cinque fasce di aiuti alle imprese, dal 60 al 20 percento a seconda della fascia di fatturato.
In dettaglio, lo schema prevede un indennizzo del 60 percento per le imprese fino a 100mila euro di fatturato, del 50 percento tra 100mila e 400mila euro, del 40 percento tra 400mila e un milione, 30 percento tra uno e 5 milioni e 20 percento tra 5 e 10 milioni.
Alla nuova tranche di contributi a fondo perduto potranno accedere le imprese con perdite del 30 percento del fatturato: sarebbe questa la nuova soglia di riferimento per gli aiuti per le Pmi del decreto Sostegni, mentre finora il parametro utilizzato era quello di cali del 33 percento. Le imprese potranno scegliere tra bonifico e credito d’imposta: gli aiuti saranno di minimo 1000 euro per le persone fisiche (2000 per le persone giuridiche) e massimo 150mila euro.
Oltre ai 32 miliardi di euro, c’è uno spazio da 500 milioni per le modifiche al testo che saranno fatte in Parlamento nella fase di conversione in legge del decreto.