Governo e sindacati: ok alle vaccinazioni in azienda, il gioco sta alla finestra
“È una bella pagina l’accordo unanime che abbiamo siglato insieme al ministro Orlando e a tutti i sindacati e le imprese del nostro Paese. Il protocollo per le vaccinazioni e l’aggiornamento del protocollo per la sicurezza Covid-19 ci aiuteranno a tutelare la salute nei luoghi di lavoro. Questa battaglia si vince solo tutti assieme”.
Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, alla firma del Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti-Covid-19 nei luoghi di lavoro e del Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro.
Si tratta di Ricreativo B Spa, Codwin Srl e Alberici Spa – che hanno offerto quattro sedi per integrare la campagna vaccinale, dando prova di un grande senso di solidarietà e confermando lo spirito di servizio verso il Paese.
In totale – come ha reso noto Confindustria – oltre 7.000 realtà imprenditoriali hanno aderito in soli nove giorni alla mappatura delle “fabbriche di comunità”: hanno risposto all’appello tutti i settori, che hanno messo a disposizione capannoni, uffici, terminal aeroportuali, porti, stazioni ferroviarie, alberghi, ippodromi e palestre. Si tratta di oltre 10mila locali offerti anche per periodi superiori a 3 mesi.
Senza dimenticare quanto accade all’estero, ad esempio a Las Vegas, dove le case da gioco stanno vaccinando i dipendenti presso le cliniche installate nelle loro proprietà.
Che, si spera, tornerà presto utile alle attività di gioco, non appena ci sarà il via libera per la loro riapertura.
Viene raccomandato “il massimo utilizzo, ove possibile, della modalità di lavoro agile o da remoto da parte dei datori di lavoro privati”, che le attività professionali “siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; che siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione; che siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti; che siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali; che sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali rispettino i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.
Per tutelare la salute delle persone presenti all’interno dell’azienda e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro, le imprese applicano ulteriori misure di precauzione in materia di informazione, modalità di ingresso in azienda, modalità di accesso dei fornitori esterni, pulizia e sanificazione in azienda, precauzioni igieniche personali, dispositivi di protezione individuale, gestione degli spazi comuni, organizzazione aziendale, gestione dell’entrata e dell’uscita dei dipendenti, spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione, sorveglianza sanitaria.