Assestamento, Mef: ‘Introiti gioco 2021, previsti 2,3 miliardi in più’

Pubblicate relazioni su assestamento di bilancio 2021 e rendiconto generale 2020, lo scorso anno 3,9 miliardi in meno da giochi e lotterie ma nel 2021 si prevede crescita.
Scritto da Redazione

Assestamento, Mef: 'Introiti gioco 2021, previsti 2,3 miliardi in più'

“Il miglioramento del saldo deriva principalmente dall’incremento delle entrate finali (+1.525 milioni di competenza e di cassa), compensato in parte dall’aumento delle spese finali (+229 milioni di competenza e +1.516 milioni di cassa). L’incremento delle entrate è interamente imputabile alla positiva evoluzione delle entrate extratributarie per 2.464 milioni rispetto alla previsione macroeconomica illustrata nel Documento di economia e finanza 2021 (Def 2021), parzialmente compensato dal peggioramento di gettito previsto per le entrate tributarie (-818 milioni). Tale andamento delle entrate extratributarie è determinato dal miglioramento, in particolare, delle entrate derivanti da giochi, principalmente lotterie, di quelle provenienti dai dividendi da versare da parte delle società partecipate, nonché di quelle risultanti dalla proroga a titolo oneroso per il rilascio delle autorizzazioni e delle licenze per i servizi di telecomunicazione”.

 

Il passaggio è contenuto nel disegno di legge Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021 presentato dal ministro dell’Economia e delle finanze Daniele Franco, pubblicato sul sito del Senato dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri della scorsa settimana.
 
“Per la spesa, le proposte di assestamento determinano in particolare l’incremento degli stanziamenti per rimborsi e compensazioni di imposte (442 milioni) in relazione all’effettivo fabbisogno; l’aumento degli oneri relativi agli aggi e alle vincite per giochi, scommesse e lotterie per complessivi 1.900 milioni, disposta in relazione all’andamento del volume dei giochi e delle correlate entrate; l’incremento degli interessi sui buoni postali fruttiferi per 1.300 milioni; l’aumento delle somme per le regolazioni delle entrate erariali delle Regioni a statuto speciale (340 milioni) e l’incremento dei trasferimenti alle Regioni a statuto ordinario a titolo di compensazione della quota di fondo perequativo relativo al minor gettito Irap già accertata nell’anno 2020 nei bilanci delle regioni medesime (101 milioni); l’incremento delle risorse assegnate ai concessionari per rimborso delle spese esecutive (100 milioni); i maggiori versamenti al bilancio dell’Unione europea (250 milioni); il finanziamento agli Istituti di patronato (circa 106 milioni) per l’adeguamento dello stanziamento all’effettivo importo dei contributi versati all’entrata del bilancio statale dagli enti previdenziali nel 2020; il finanziamento della “Nuova Sabatini” (300 milioni) e l’incremento delle risorse per le supplenze brevi negli istituti scolastici (80 milioni) in relazione al maggior fabbisogno evidenziato dalle amministrazioni. Tali incrementi sono parzialmente compensati dalla riduzione degli oneri per interessi sui titoli del debito pubblico (2.900 milioni) e degli stanziamenti inerenti gli interessi sui conti correnti di tesoreria, in relazione alle minori esigenze per 1.700 milioni oltreché degli stanziamenti per la devoluzione del gettito di entrate erariali spettanti in quota fissa alle regioni a statuto speciale e alle province autonome (318 milioni)”.
 
 
LA VARAZIONE DELLE ENTRATE – “Le variazioni alle entrate del bilancio dello Stato disposte con il presente provvedimento sono state elaborate per tenere conto del quadro macroeconomico definito nel Def di aprile 2021, assunto a base per l’aggiornamento delle stime per l’anno 2021, nonché degli andamenti effettivi del gettito registrati a tutto maggio dell’esercizio in corso. Da quest’ultimo emerge, in particolare, un miglioramento delle entrate finali tale da compensare, in buona misura, la contrazione scontata nelle stime dello scorso aprile”, si legge nel testo del disegno di legge. “Le entrate extra-tributarie registrano, nel complesso, un incremento di competenza e di cassa di 2.464 milioni di euro, determinato dalla migliore evoluzione, in particolare rispetto alle stime del Def, delle entrate di alcuni giochi, soprattutto lotterie, e dei dividendi che saranno versati dalle società partecipate”.
 
 
LA VARIAZIONE DELLE SPESE – Nella parte del Ddl dedicata alle spese si legge che “crescono le spese per i consumi intermedi (di 535 milioni per la competenza e 723 milioni per la cassa), su cui incide l’incremento degli stanziamenti relativi agli aggi e ai compensi trattenuti dai concessionari e rivenditori dei giochi per complessivi 297 milioni e le aumentate esigenze per gli oneri connessi all’emissione e alla gestione dei prestiti emessi dallo Stato per 50 milioni; per la cassa incidono tra le altre le risorse per le spese di giustizia per 80 milioni”. Inoltre “aumentano le poste correttive e compensative per 2,1 miliardi in termini di competenza e cassa, su cui incidono 442 milioni di incremento degli stanziamenti per rimborsi e compensazioni di imposte dirette e indirette e l’incremento degli stanziamenti relativi alle vincite su giochi, scommesse e lotterie per complessivi 1.628 milioni, in relazione all’aumento del volume dei giochi e all’andamento delle correlate entrate”.
 
 
LE PROPOSTE DI ASSESTAMENTO – Guardando alle missioni del bilancio dello Stato, le proposte di assestamento determinano una riduzione degli stanziamenti della missione “Debito pubblico” pari a -12.531 milioni in termini di competenza e -12.661 milioni in termini di cassa, principalmente in relazione all’adeguamento delle esigenze per il rimborso dei prestiti internazionali. “Aumentano altresì gli stanziamenti della missione “Politiche economico-finanziarie e di bilancio e tutela della finanza pubblica”, per 843 milioni in termini di competenza e 937 milioni in termini di cassa, di cui 442 milioni di incremento delle risorse per rimborsi e compensazioni di imposte dirette e indirette e 1.900 milioni degli stanziamenti relativi agli aggi e alle vincite per giochi, scommesse e lotterie, parzialmente compensata con la riduzione degli interessi sui conti di tesoreria per 1.700 milioni”.
 
 
ENTRATE 2021, CRESCE L’UTILE DEI GIOCHI – Scorrendo il testo quindi balza agli occhi che “le entrate finali sono aggiornate in coerenza con il quadro macroeconomico illustrato nel Def 2021, assunto a base per la revisione delle stime per l’anno 2021, nonché con le informazioni più recenti sugli andamenti effettivi del gettito. Le variazioni previste per l’adeguamento al Def 2021, in quanto già considerate nelle previsioni del documento di programmazione, non determinano effetti aggiuntivi sull’indebitamento netto”. In particolare “incidono sul miglioramento delle entrate, in particolare di quelle extra-tributarie, anche i maggiori introiti previsti nel settore dei giochi, che complessivamente aumentano di circa 2.300 milioni di euro. A questi corrispondono maggiori spese per aggi e vincite, complessivamente per circa 1.900 milioni di euro, da cui risulta un incremento dell’utile del settore dei giochi di circa 370 milioni di euro in termini di saldo netto da finanziare e di circa 700 milioni di euro in termini di indebitamento netto (la differenza tra i due saldi risente della revisione delle stime operata con il Def 2021 in senso peggiorativo)”.
 
 
RENDICONTO GENERALE 2020: GIOCO, IN CALO STANZIAMENTI PER AGGI E VINCITE – Quanto al Rendiconto generale dell’amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2020 la relazione illustrativa del Mef evidenzia che “La riduzione più consistente prodotta dal provvedimento di assestamento, di poco oltre i due miliardi, si registra nella missione ‘Politiche economico-finanziarie e di bilancio e tutela della finanza pubblica’. La variazione deriva dalla diminuzione degli stanziamenti relativi agli aggi e alle vincite per giochi, scommesse e lotterie (-3,9 miliardi) e dalla riduzione degli interessi sui conti di tesoreria (-1,5 miliardi), in parte compensate dall’aumento degli stanziamenti per restituzioni e rimborsi di imposta (+3 miliardi)”.