Dl Governance Pnrr, accantonati emendamenti sul gioco

Le commissioni riunite I e VIII decidono l'accantonamento dell'emendamento Cortellazzo e degli altri identici, ma i deputati chiedono l'approfondimento della tematica.
Scritto da Daniele Duso

Dl Governance Pnrr, accantonati emendamenti sul gioco

Nel corso dell’analisi alla Camera per la conversione in legge del Dl sulla governance del Pnrr le Commissioni riunite I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) e VIII (Ambiente, territorio e lavori pubblici) hanno esaminato gli emendamenti proposti decidendo l’accantonamento delle proposte emendative presentate all’art. 43 del testo.

Piergiorgio Cortellazzo (FI) ribadisce la richiesta di accantonamento del suo articolo aggiuntivo 38.021, identico agli articoli aggiuntivi D’Ettore 38.03, Foti 38.08, D’Attis 38.022 e Sangregorio 38.028, chiedendo che su tali proposte sia svolto un adeguato approfondimento.

Una richiesta che trova pienamente d’accordo anche Felice Maurizio D’Ettore (Ci), che si associa alla richiesta di accantonamento sottolineando che, a suo avviso, “favorirebbero maggiori entrate fiscali, peraltro in coerenza con un ordine del giorno accolto dal Governo”.

Alessio Butti (FdI), condividendo le considerazioni dei senatori precedenti, nel suo intervento chiede che “su tale tematica della digitalizzazione delle funzioni statali sui giochi pubblici, che investe il dibattito pubblico da molto tempo, sia svolto un meditato approfondimento, trattandosi di un intervento a favore di un settore particolarmente penalizzato dalla pandemia, che peraltro produrrebbe anche benefici fiscali per lo Stato”.
 
Alessio Butti, anche se non pienamente soddisfatto, accetta la riformulazione proposta dai relatori sul suo articolo aggiuntivo 38.07, che “in ogni caso consente di sostituire alla obsoleta lettera raccomandata la più moderna posta elettronica certificata per comunicare con un cliente moroso”.
 
Nello specifico le proposte emendative prevedono che le funzioni statali in materia di organizzazione e gestione delle attività di erogazione dei giochi numerici a quota fissa siano riorganizzate dal direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, da emanarsi entro 60 gg dall’entrata in vigore del decreto. e, a tal fine, detta i seguenti criteri direttivi: individuazione delle misure per garantire la sostenibilità della rete raccolta giochi e concessioni, anche alla luce della pandemia; individuazione delle migliori modalità di innovazione e sviluppo tecnologici per garantire l’innovazione dei sistemi di raccolta nonché le modalità di giochi, incentivando la diffusione del digitale. Infine, prevede, dalla pubblicazione in GU dei predetti decreti, una serie di abrogazioni.