Bingo, Tar: ‘Comune nega delocalizzazione? C’è effetto espulsivo’
“Al momento nel comune di Reggio Emilia si realizza, con l’ordinanza di cessazione impugnata, un effetto espulsivo dell’attività svolta dall’odierna ricorrente e non di mera delocalizzazione della stessa a debita distanza dai luoghi sensibili, come richiesto dalla legge regionale; il provvedimento di chiusura impugnato comporterebbe la cessazione dell’attività della ricorrente, in quanto alla stessa non è consentito svolgerla in alcun altro sito del Comune di Reggio Emilia per le vigenti disposizioni comunali dettate dagli strumenti di pianificazione territoriale”.
A pronunciare questa frase sono i giudici del Tar Emilia Romagna nell’ordinanza con cui accolgono
la domanda cautelare proposta da una società titolare di una sala bingo a Reggio Emilia contro la bocciatura alla domanda di delocalizzazione dell’attività presentata nell’aprile 2021 da parte dell’amministrazione locale emiliana, “sulla base del presupposto che nel predetto comune non sia possibile attualmente svolgere l’attività di raccolta scommesse in quanto, in base agli strumenti pianificatori attualmente vigenti, l’istanza di delocalizzazione presentata (o, come ritenuto dal Comune di Reggio Emilia, di nuova apertura) ‘verrà valutata dall’amministrazione comunale a seguito dell’approvazione del Piano urbanistico generale attualmente in corso di predisposizione, secondo quanto previsto dalla L.R. 24/2017’”