La validità del green pass passa ad un anno ed entra in vigore l'ordinanza che porta la Sicilia in 'zona gialla'. Vediamo cosa cambia per attività economiche, gioco e sport.
Green pass a un anno e Sicilia in 'zona gialla', cosa cambia
Il pomeriggio di ieri, 27 agosto, ha visto rispettare i pronostici per due questioni molto attese in ottica di emergenza Covid, e anche dalle attività economiche, comprese quelle di gioco.
Come ventilato nei giorni scorsi, infatti, il Comitato tecnico scientifico del Governo ha deciso di accogliere le istanze provenienti da politica e mondo scientifico, dando parere positivo alla proposta di prolungamento della validità del Green pass da 9 a 12 mesi.
Di pari passo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato la nuova ordinanza (pubblicata sulla Gazzetta ufficiale di oggi 28 agosto) che porta la Sicilia in “zona gialla” dalla prossima settimana, a seguito del perdurante aumento dei contagi e delle ospedalizzazioni. “È la conferma che il virus non è ancora sconfitto e che la priorità è continuare ad investire sulla campagna di vaccinazione e sui comportamenti prudenti e corretti di ciascuno di noi”, rimarca Speranza.
Scendendo nel dettaglio, e ascoltando fonti interne del ministero della Sanità, emerge la decisione del Cts sulla durata del green pass potrebbe non essere definitiva e cambiare ancora, in base a “fatti scientifici emergenti”, mano a mano che si acquisiranno nuove “informazioni sulla durata della risposta vaccinale” – come affermato anche dal coordinatore del Comitato, Franco Locatelli – e comunque con l’obiettivo di predisporre la terza dose di vaccino almeno per i soggetti più vulnerabili, sull’esempio di Israele e Francia.
Intanto, però, la decisione di ieri “livella” il periodo di “via libera” tanto per i vaccinati quanto per coloro che hanno contratto il virus e sono guariti, visto che un anno (dalla guarigiione) è il tempo massimo, secondo il ministero della Salute, in cui ci si può considerare immuni.
Il tempo di validità di un tampone per ottenere il green pass invece resta a 48 ore.
Le nuove tempistiche nella sostanza non cambiano nulla per le attività economiche tout court, e neppure per quelle di gioco, che dovranno continuare a controllare se i propri avventori sono dotati di certificazione verde e quindi hanno i requisiti necessari per accedere in sicurezza, e nel tempo poter contare su un afflusso maggiore e più stabile di clienti, considerando che entro il mese di settembre l’80 percento degli italiani dovrebbe essere vaccinato, secondo gli impegni presi dal commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.
Senza dimenticare che dal 1° settembre 2021 l’obbligo del green pass sarà esteso anche per altre categorie e tipi di attività: da quella data il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari dovranno esibire la certificazione verde per accedere alle aule, e lo stesso dovrà fare chi intende utilizzare aerei, navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, treni Inter city e Alta velocità, autobus con servizio interregionale o adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale. L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio.
Per il gioco, e le attività economiche in generale, non impattano neppure gli esiti del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità, decisivi per portare la Sicilia nuovamente in “zona gialla”.
Nel periodo 5-17 agosto 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,01 (range 0,93- 1,12), in diminuzione rispetto alla settimana precedente, con dieci fra regioni e province autonome che risultano classificate a rischio moderato: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Piemonte, Pa Trento, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta.
La Sicilia è l’unica regione italiana a rischio moderato ma “ad alta probabilità di progressione”, con un tasso di occupazione in terapia intensiva del 12,1 percento (contro la soglia del 10 percento), occupazione posti letto in area medica non critica del 19,4 percento (contro il 15 percento di soglia) e incidenza a 7 giorni (20-26 agosto) più alta di tutta Italia con 200,7 casi per 100mila abitanti contro la soglia di 50.
In virtù dell’ingresso in “zona gialla”, dal 30 agosto in Sicilia torneranno l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, le limitazioni al numero degli spettatori per eventi all’aperto e sport (campionato di calcio compreso), ma non ci saranno limitazioni a spostamenti e alle attività economiche.
Commentando il cambio di colore, il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, afferma: “La ‘zona gialla’ in Sicilia, decisa dal ministro per la Salute, non coglie di sorpresa nessuno. È, purtroppo, il risultato del fatto che nell’Isola, negli ultimi mesi, da un lato si è verificata un’intensa propaganda contro il vaccino, dall’altro è arrivato un ingente flusso di turisti, per la fortuna dei nostri operatori, direi. Non cambia molto col ‘giallo’, ma il passaggio di colore deve suonare come un campanello d’allarme. Mi aspetto che i siciliani non vaccinati contro il Covid19 – prosegue – sentano la priorità di dare corso a questo dovere civico. Cos’altro deve accadere perché si convincano? Se nella terapia intensiva dei nostri ospedali vanno quasi tutti i non vaccinati, si vuole finalmente prendere contezza della necessità di proteggersi? La mia ordinanza sulla vaccinazione nei 55 Comuni più esposti è operativa. Valuterò se estenderla a tutti i centri sotto i parametri di immunizzazione, a prescindere dalla diffusione del contagio. Non si può subire ancora l’egoismo di una minoranza e l’ipocrisia di qualche politico alla ricerca di facile consenso. Dobbiamo tutti e presto tornare alla vita normale”.