Spagna, in Commissione Ue due progetti di legge sul gioco

Al via lo stand still trimestrale alla Commissione Ue per il progetto di decreto reale della Spagna sul gioco responsabile e il testo che aggiorna la normativa della Galizia.
Scritto da Redazione

Spagna, in Commissione Ue due progetti di legge sul gioco

Scadrà in entrambi i casi il 17 gennaio 2022 il consueto periodo di stand still trimestrale alla Commissione europea per i due progetti di legge in materia di gioco depositati dalla Spagna.

 

Il primo è un “progetto di decreto reale” per lo sviluppo di ambienti di gioco più sicuri, e fissa le disposizioni concernenti le condizioni alle quali devono essere sviluppate le politiche di gioco responsabile e per la tutela dei consumatori. Tali regole riguardano i soggetti muniti di titolo abilitante rilasciato dall’Autorità statale di regolamentazione dei giochi e le attività di gioco soggette a identificazione dell’utente e titolari di conto di gioco.
Sono riportati alcuni obblighi informativi per i portali web, le applicazioni e gli stabilimenti aperti al pubblico; la configurazione delle sessioni di gioco dei partecipanti, la fissazione dei limiti di partecipazione alle scommesse live, la presentazione dei risultati nelle partite, la loro valutazione del rischio, nonché l’articolazione di un riepilogo mensile del attività di tutti i partecipanti.
 
Nel testo campeggiano anche una serie di misure di tutela rivolte a determinate categorie di soggetti: i giocatori con comportamenti di gioco intensivi, imponendo l’obbligo di inviare un messaggio specifico per questa classe di giocatori, un riepilogo mensile della loro attività di gioco, nonché il divieto di determinati mezzi di pagamento pur mantenendo tale condizione; i giovani partecipanti, come la configurazione di un messaggio personalizzato per i nuovi giovani partecipanti, nonché il divieto di offrire doni, vantaggi o corrispettivi.
 
Ci sono anche obblighi specifici che verranno implementati nell’ambiente dei giocatori con comportamenti di gioco a rischio. Oltre a procedere alla loro adeguata rilevazione, gli operatori devono attuare un insieme di misure di tutela aggiuntive, quali la fissazione di una specifica interazione con tali partecipanti, la loro esclusione dalle attività promozionali e dall’elenco dei clienti privilegiati, restrizioni alle comunicazioni commerciali, la fissazione di limitazioni ai mezzi di pagamento utilizzati da tale categoria di clienti e l’imposizione di misure di due diligence sui mezzi economici di tale categoria di giocatori.
 
Non mancano le misure rivolte ai partecipanti che hanno esercitato poteri di autoesclusione e autoproibizione, quali la sospensione del proprio conto di gioco, la restrizione delle comunicazioni commerciali rivolte a tale gruppo, l’invio di specifici messaggi di autoconsapevolezza, ovvero l’istituzione di processi per il monitoraggio e la rilevazione di possibili furti di identità da parte dei partecipanti iscritti al Registro generale dei divieti di accesso al gioco.
Quanto alle disposizioni aggiuntive, le prime tre determinano alcuni obblighi nei confronti degli operatori di gioco. Pertanto, la prima disposizione aggiuntiva stabilisce l’obbligo di aderire ai sistemi di prevenzione del rischio di furto d’identità; la seconda ulteriore disposizione determina la necessità di una collaborazione con l’Amministrazione per sensibilizzare e promuovere il gioco sicuro; e la terza stabilisce l’obbligo di comunicazione all’autorità preposta alla regolamentazione del gioco degli eventuali studi sul gioco sicuro che tali operatori si accingono ad affrontare.
Inoltre, la quarta disposizione aggiuntiva determina la competenza dell’autorità di regolamentazione del gioco a modificare i titoli abilitanti degli operatori di gioco, mentre la quinta stabilisce alcune misure specifiche volte all’attività di gioco in presenza di tutti gli operatori di gioco, compresi quelli che commercializzano lotterie in tutto lo stato. Inoltre, la sesta disposizione aggiuntiva determina un periodo di adeguamento per i giochi già commercializzati dagli operatori di taluni obblighi contenuti nel presente regolamento. La settima disposizione aggiuntiva, dal canto suo, è dedicata alla necessità di analizzare le possibilità di identificazione delle carte di credito utilizzate nei servizi di portafoglio elettronico. Infine, l’ottava disposizione finale introduce una disposizione di particolare applicazione per l’Organizzazione nazionale dei ciechi spagnoli, tenuto conto del suo particolare regime.
L’unica disposizione transitoria determina il quadro per la revisione dei servizi di assistenza specialistica per la clientela privilegiata esistente.
L’unico provvedimento abrogativo prevede l’abrogazione espressa del Titolo II del regio decreto 958/2020, del 3 novembre, una volta entrato in vigore il presente regio decreto.
Infine, la prima disposizione finale modifica alcune disposizioni del regio decreto 1614/2011, del 14 novembre, tra cui quelle che intendono consentire l’iscrizione nel Rgiaj di persone che si sono iscritte in un registro degli autoproibiti di un’autorità di gioco di una Comunità Autonoma con la quale è stato siglato un accordo di collaborazione. La seconda disposizione finale, da parte sua, modifica la definizione di gioco responsabile o sicuro stabilita nel regio decreto 958/2020, del 3 novembre, sulle comunicazioni commerciali delle attività di gioco. La terza disposizione finale prevede che, entro un termine di due anni, l’Autorità di regolazione elaborerà un meccanismo di rilevazione dei comportamenti a rischio che sarà utilizzato da tutti gli operatori nei termini da essa determinati. La quarta disposizione finale autorizza il capo del Ministero dei consumatori a sviluppare le disposizioni del presente regio decreto. In conclusione, la quinta disposizione finale stabilisce l’entrata in vigore della presente norma.
 
Il secondo progetto di legge sotto la lente della Commissione Ue invece concerne la normativa dei giochi della Galizia.
L’obiettivo in questo caso è avere una regolamentazione del gioco aggiornata al passo con i significativi cambiamenti che questo settore ha subito negli ultimi tempi.
Si punta ad attuare “un maggiore controllo da parte dell’Amministrazione, promuovere misure che facilitino l’unità del mercato per migliorare la competitività del settore dei giochi in Galizia, adeguare le procedure alle disposizioni della legge 39/2015 del 1° ottobre, per la semplificazione delle procedure amministrative e la fissazione di principi e di una politica del gioco responsabile”.
Nel testo quindi si evidenzia che “l’attuale legge sul gioco mostra carenze e difficoltà nella sua interpretazione, non conforme alla realtà attuale, pertanto si intende aggiornare e precisare il contenuto dell’attuale legge del 1985. Si intendono alleviare i pericoli e i rischi causati da abusi o da un esercizio non responsabile del gioco, attraverso l’istituzione di un maggiore controllo da parte dell’Amministrazione.
L’obiettivo è introdurre maggiori controlli sull’accesso ai luoghi di gioco, programmare il mercato del gioco adeguando l’offerta alla domanda realmente esistente, aggiornare la normativa in relazione alle esigenze dell’unità di mercato, adeguare le procedure e la normativa necessarie per le nuove tecnologie e l’elaborazione elettronica, oltre a fornire una maggiore certezza del diritto per gli operatori di gioco, stabilendo regole trasparenti e uniformemente applicate”.