Pubblicato alla Camera un dossier dal quale si apprende che il proseguimento della lotteria degli scontrini non comporterà spese aggiuntive per lo Stato.
Dl fiscale, Dossier Camera: 'Lotteria scontrini, spesa pubblica invariata'
“Dalle disposizioni non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.
Così si legge nel dossier n. 402 del 9 dicembre 2021, su tematiche prettamente fiscali.
Il dossier, Atto della Camera n. 3395, è riferito alle “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, relativo alla conversione in legge del Dl 146/2021 già approvato dal Senato, del quale a breve si attende il passaggio all’Aula della Camera dopo l’analisi nelle varie commissioni.
Il documento è stato realizzato dal Servizio Bilancio dello Stato e dal Servizio Commissioni sul Dl Fiscale. Leggendolo si apprende che “le norme, intervengono sulla disciplina c.d. ‘lotteria degli scontrini’, con particolare riferimento al profilo finanziario dall’anno 2021. Nel dettaglio: nell’ambito delle risorse disponibili a normativa vigente (56 milioni annui dal 2021), viene puntualmente individuata la quota parte destinata ai premi e la quota parte destinata alle spese amministrative. Contestualmente, si provvede ad un coordinamento formale con il quale si precisa che le somme sono destinate sia all’attribuzione di premi sia alle spese amministrative”.
La gestione delle spese amministrative, già attribuita a decorrere dal 2020 al dipartimento dell’Amministrazione generale, del personale e dei servizi del ministero dell’Economia e delle Finanza, “viene confermata per il solo anno 2020. Inoltre, con la sostituzione del citato comma 1-ter viene espunta la previsione in base alla quale, nell’ambito delle risorse individuate e nel limite massimo complessivo di 240.000 euro possono essere conferiti fino a 6 incarichi di collaborazione, con una durata massima di 15 mesi e comunque non oltre il 30 giugno 2022 per un importo massimo di 40.000 euro per ciascun incarico”.
“La RT afferma quindi”, riporta il dossier, “che dalle disposizioni non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica“.
“La Nota presentata dal Governo nel corso dell’esame presso il Senato”, si legge ancora nel dossier, “afferma che, in merito ai sei incarichi di collaborazione, gli stessi non sono stati conferiti né è stata avviata la procedura di selezione per l’affidamento”.