Bye bye Sin City, Lvs verso nuovi mercati
Dopo la vendita di tutte le sue proprietà a Las Vegas da parte di Las Vegas Sands (Lvs), gli analisti stanno cercando di capire dove la compagnia di casinò, che ha recentemente perso il suo fondatore Sheldon Adelson, intende investire i 6,25 miliardi di dollari che ha incassato dal deal siglato per la Sin City.
La speculazione ruota attorno a tre opzioni. La prima è che Lvs sta seriamente valutando la possibilità di fare un’offerta per Crown Resorts in Australia. La società controllata da James Packer ha seriamente bisogno di un nuovo proprietario e di una nuova direzione a seguito delle inchieste dannose già svolte e di quelle in corso che minacciano la società, e che già le sono costate la sua licenza di casinò a Sydney.
L’unico ostacolo sarebbe il modo in cui Lvs lavora con qualsiasi settore Vip, a seguito del danno che quelle richieste hanno arrecato a tale mercato e a coloro che lo gestiscono.
La seconda opzione è che Lvs spenda i soldi per espandere il proprio Singapore Resort per un importo di 3,3 miliardi di dollari senza contrarre debiti e quindi migliorare il prezzo delle azioni.
In terzo luogo, la società potrebbe cercare di rimanere più vicino a casa, espandere la propria presenza negli Stati Uniti con più resort con casinò e allo stesso tempo entrare nel fiorente settore delle scommesse sportive.
L’ultima opzione sembra la più probabile, lavorando in un mercato che conoscono bene e ora con la scomparsa del suo fondatore Sheldon Adelson, la possibilità di entrare nel settore del gioco d’azzardo online (il magnate era uno storico e acerrimo nemico di esso) potrebbe essere la strada da percorrere per Lvs.