Casinò Lugano, Frapolli: ‘Cliente vuol sentirsi protetto’

L'amministratore delegato della Casa da gioco luganese, Gianmaria Frapolli, traccia un bilancio del periodo di Ferragosto ed evidenzia le attese dei giocatori, soprattutto in termini di sicurezza sanitaria.
Scritto da Anna Maria Rengo

Casinò Lugano, Frapolli: 'Cliente vuol sentirsi protetto'

Casinò Lugano alla prova estate, con i conseguenti cambiamenti delle abitudini dei giocatori abituali, ma anche con il benefico effetto turismo, anche in quest’anno 2021 tuttora fortemente condizionato dal Covid.

Con Gianmaria Frapolli, amministratore delegato della Casa da gioco, tracciamo un primo bilancio del Ferragosto ormai trascorso e di questo periodo estivo.

“Come è facile immaginare i mesi estivi non sono di semplice previsione. Si tratta, infatti, di un periodo di ferie, di bella stagione e non è così scontato che le persone vengano da noi a giocare. Se da un lato c’è un aumento del flusso turistico, quindi di clienti occasionali, dall’altra, gran parte degli habitué trascorre le vacanze fuori città. Siamo, tuttavia, soddisfatti dei risultati ‘agostani’, che rappresentano, infatti, un grande traguardo per la casa da gioco luganese: il fine settimana di Ferragosto è stato positivo, in linea con i primi quindici giorni del mese clou dell’estate.
Dalla riapertura ad oggi stiamo lavorando alacremente alla ripresa dell’azienda, ottenendo importanti risultati sul piano delle presenze, nonostante le restrizioni dovute al Covid. Limitazioni che, ci tengo a sottolineare, il Casinò di Lugano ha sempre gestito nel migliore dei modi seguendo pedissequamente le direttive federali.
Questo grazie indubbiamente alla grande varietà delle proposte di gioco, arricchite in questi mesi dal torneo di Roulette Americana, iniziato il 25 luglio e che si protrarrà fino al 20 di novembre, che per la prima volta vede un montepremi minimo garantito di 100.000 franchi. Non dimentichiamo, inoltre, che sta per cominciare la Stagione delle Carte, una particolare promozione che sicuramente sarà d’appeal per molti giocatori “.

Come sono cambiate, se sono cambiate, le abitudini dei clienti dopo la pandemia?

“La pandemia di Covid-19 continua a rappresentare una grande sfida per ognuno di noi e sta sicuramente lasciando in eredità un fortissimo impatto sulle abitudini di tutti, a livello di comportamenti del singolo, ma in particolare della società intera. Il cosiddetto ‘distacco sociale’ è diventato parte determinante della nostra quotidianità, come l’uso della mascherina e la costante sanificazione delle mani e degli oggetti. Anche se le limitazioni sono state gradualmente allentate in quasi tutto il mondo, la sicurezza gioca tutt’ora un ruolo fondamentale. Infatti, in questo momento di incertezza, responsabilità di ogni struttura è riuscire a comprendere e soddisfare la necessità e la sensibilità del pubblico che vuole sentirsi protetto. Da qui la determinazione a mantenere la casa da gioco luganese adatta a tutti e un ambiente sicuro, adoperando tutti i sistemi di protezione sanitaria e rispettando tutte le normative vigenti. Ed è quello che facciamo e continueremo a fare perché vogliamo tutelare le persone. Oltre a, ovviamente, mantenere l’anima del nostro Casinò eclettica, accattivante e dedita a un’accoglienza d’eccellenza e a una cura costante del cliente, puntando sull’intrattenimento di qualità e sulla vera cultura del gioco.”

La clientela italiana è tornata ad accedere alle vostre sale?

“Certo, anzi negli ultimi mesi abbiamo registrato un numero di ingressi superiore da parte della popolazione italiana rispetto a quella svizzera. Questo sarà sicuramente dovuto anche alle nuove normative italiane, che al momento hanno consentito gli spostamenti da/per la Svizzera senza necessità di motivazione. Per entrare al Casinò, sia per chi proviene dalla Svizzera, sia per chi proviene dall’estero, è necessario mostrare un documento di identità valido e rimane attivo l’obbligo della mascherina e del distanziamento.
Ci teniamo, però, a ricordare a tutti gli italiani che decidono di venire a farci visita, di informarsi sulla pagina ufficiale del ministero della Salute sulle norme tutt’ora vigenti per il rientro in Italia”.

In Italia per accedere ai casinò è necessario esibire il Green pass. Come valutereste un obbligo del genere nella vostra struttura?

“Per noi la salute viene prima di tutto. Infatti, la campagna promozionale che ha accompagnato la riapertura della sala da gioco dopo la chiusura forzata a causa della pandemia di Covid 19 è stata ‘Giochiamo con tutto, ma non con la salute’. Se il Consiglio Federale, quindi, dovesse decidere di introdurre l’obbligo di Certificato Covid per entrare al Casinò, sicuramente provvederemmo ad allinearci con le nuove disposizioni per poter garantire la massima sicurezza ai nostri giocatori e ai nostri collaboratori”.

Quali sono le misure di sicurezza che adottate per proteggere i vostri clienti dal Covid?

“All’interno del Casinò, come ho anticipato prima, si continua a prestare massima attenzione alla sicurezza e alla salute di tutti, in ossequio alle norme cantonali e federali. Mascherine e gel igienizzante saranno a disposizione di tutti i giocatori e rimangono attivi i sistemi di sicurezza per garantire il distanziamento sociale, come i separatori in plexiglass amovibili per le postazioni di slot e le sedute distanziate correttamente ai tavoli. Lo staff del Casinò Lugano è incaricato di rispettare e far rispettare tutte le misure protettive e di sanificare regolarmente ambienti e strutture interne. A questo proposito, in tutte le sale, sono stati installati i purificatori d’aria AirSteril, strumenti efficaci ed ecologici, che utilizzano la tecnologia fotocatalitica di sanificazione ambientale”.