Ippodromo San Siro, Get the power e The Conqueror re del weekend

Doppio appuntamento con le corse all'ippodromo Snai San Siro di Milano, sabato nel segno di Get the power e domenica vincente per The Conqueror.
Scritto da Redazione

Il weekend del 17 e 18 aprile non ha lesinato emozioni all’ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano.
Mentre per il convegno di sabato si segnala la vittoria di Get the power nel Premio Maslogarth, in quello di domenica spicca il successo di The Conqueror nel Premio Certosa.

GET THE POWER NON DELUDE – All’ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano appuntamento del sabato con i 3 anni protagonisti della giornata nelle due prove più interessanti del programma: il Premio Maslogarth e il Premio delle Scuderie.Titolare di tre prestazioni in tre maiden (l’ultima in particolare) nelle quali aveva fatto intendere di poter essere un prospetto interessante, Get The Power esordiva in perizia in una prova di tradizione come il Premio Maslogarth, l’handicap sul doppio km di pista media, attirando le attenzioni degli appassionati che lo eleggevano favorito: attenzioni che il figlio di Harzand ha ripagato brillantemente. A centro gruppo, Get The Power come tutto il resto del gruppo è stato preso in contropiede da Sopran Tucano, che ai 400 finali ha sorvolato tutti passando di slancio in vantaggio: il portacolori di Leonardo Ciampoli dopo la violenta “sparata” ha progressivamente esaurito lo slancio, il cavallo del team Biondi, Double West e Global Hero si sono riorganizzati e gli sono piombati addosso, con Get The Power che ha respinto di misura il bottiano mentre Global Hero ha concluso terzo a contatto. In sella al vincitore Alessio Satta, alla seconda blu vittoria milanese con la giubba del signor Luigi Roveda.Altra corsa di tradizione è stata il Premio delle Scuderie, l’handicap sui 1600 metri pista media: ben interpretata da Luca Maniezzi (due vittorie per il “Presidente” nel pomeriggio), Penny Billy ha sfruttato al meglio la scia della battistrada Sopran Nausicaa per attaccarla nei 300 finali e imporre la sua legge dopo un bel testa a testa. Per la cavalla allenata da Diego Dettori si tratta della seconda vittoria in carriera, dopo la maiden riportata in autunno a Varese. Sopran Nausicaa ha venduto cara la pelle confermando l’ottimo momento di forma: il gruppo ha seguito a lunghezze le prime due senza riuscire a recuperare il gap: la volata per il terzo posto è stata risolta da Proclaimed davanti a Ariadeno e Sonova Beach.A 11 anni, Carolwood Drive ha ancora voglia di lottare e soprattutto di sorprendere. Al rientro dopo 6 mesi di stop e anche per questo snobbato al betting, il cavallo allenato da Alessandro Tommasi ha centrato la vittoria nr. 12 della sua onorata carriera siglando con in sella Alberto Berton il Premio Franco Baraldi, ultima eliminatoria del GP Bottanelli riservato a cavalieri ed amazzoni: sempre nelle prime posizioni, il grigio a metà retta ha superato la battistrada Isole Eolie ormai a corto di argomenti, è ripartito sulla puntata di Gran Pierino e si è staccato nell’ultimo furlong. Gran Pierino ha esaurito lo spunto nei 100 finali e così a disputarsi il secondo posto sono stati Evil Weapon e Turn It Off, terminati nell’ordine.Nel Premio Brugherio, l’affollata reclamare sui 1800 metri in pista circolare per cavalli di 3 anni, Palabra si declassava sensibilmente dopo un paio di prestazioni non esaltanti ma in contesti decisamente migliori di quello odierno, e la cavalla di Stefano Botti partiva nel ruolo di logica favorita: Antonio Fresu l’ha mantenuta larga a centro gruppo, poi ai 400 finali l’ha richiesta all’impegno e la figlia di Arcano ha risposto bene passando e staccando nettamente i rivali nell’ultimo furlong. Love Yourself (che era stato il primo a passare sulla battistrada Liral) ha stretto i denti e ha salvato di misura il secondo posto dal bel finale de Il Malese.Nel programma milanese ci sono state anche le prime due eliminatorie del circuito San Siro: entrambe combattute, hanno visto svettare gli attendisti. Nel San Siro Mile la vittoria è andata a Ida Chicken: ben servita dal ritmo veloce imposto dal battistrada Helegant Man, la cavalla di Stella Giordano con in sella Luca Maniezzi si è fatta avanti tra i cavalli in retta e ai 250 finali è passata allungando e rendendosi intangibile. L’atteso Creek Island non ha avuto percorso pulitissimo ma si è liberato in tempo per rimontare per il secondo posto Flying Fairy, finito forte a centro pista. Helegant Man ha probabilmente pagato il rientro calando a 250 finali.Nel San Siro Classic l’acuto lo ha prodotto Goldfinger, uno specialista della sabbia che però ha dimostrato di saperci fare anche sull’erba, quando le condizioni glielo consentono: con Silvano Mulas in sella, il cavallo di Alessandro Pastorelli è scattato sullo steccato opposto anticipando l’avanzata del “solito” Still In Time e poi nei 100 finali si è sottratto ad Amica Mia, finita molto forte a battere il compagno di training Still In Time per la seconda moneta.

THE CONQUEROR FA IL BIS NEL PREMIO CERTOSA – All’ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano riunione domenicale con gli occhi puntati sul Premio Certosa e l’Handicap di Primavera. Il Certosa, la Listed sui 1000 metri in pista dritta che offriva l’occasione del rientro a The Conqueror, il principe dei velocisti italiani: il portacolori della scuderia New Age rientrava dal successo di novembre nel Premio Aloisi, ultima perla di un 2020 da incorniciare (sette vittorie e un secondo posto in otto uscite) ma nonostante gli oltre cinque mesi di stop non si è fatto trovare impreparato e ha dato l’ennesima dimostrazione della classe di cui dispone. È stata però una corsa che non si è messa benissimo dal punto di vista tattico perché sul favorito, come sempre velocissimo all’apertura delle gabbie, si è portato deciso Ponntos: Tore Sulas (che montava per la prima volta il campione della famiglia Villa) ha saggiamente scelto di non opporsi a oltranza all’ospite (autore di una prima frazione velocissima) gestendo più oculatamente le energie lungo lo steccato: e così ai 250 finali l’allievo di Alduino Botti ha piazzato lo scatto risolutore superando il rivale e si è mantenuto sicuro in avanti sino in fondo, centrando la vittoria numero 16 in 25 uscite. Ottima prestazione per l’ospite spagnola Kitty Marion, finita forte lungo lo steccato a battere per il secondo posto I Am Magnetic, competitivo anche al salto di categoria con Ponntos comunque ancora quarto: al di sotto delle attese Agiato, poco seguito al betting (l’ultima prova, seppure vittoriosa, non era stata esaltante).
E spettacolare è stato anche l’arrivo a fruste alzate che ha visto protagonisti Storm Shelter e Bull Fighter nell’Handicap di Primavera, l’HP sui 1800 metri in pista grande valido anche come TQQ: i due ospiti toscani sono scattati a metà retta staccandosi in un vibrante testa a testa nell’ultimo furlong, con il cavallo di Marco Gasparini montato da Andrea Fele capace di arginare di misura il rivale del team Migheli. Strepitoso il rendimento del portacolori della scuderia Concarena, praticamente abbonato fisso al marcatore, mentre lo sconfitto è tornato ad esprimersi su uno standard eccellente dopo un paio di prestazioni sotto tono.
Multiple Choice era ancora in prima linea ai 200 finali ma non è riuscito a replicare alla progressione dei primi due, risolvendo comunque la lotta per il terzo posto su Notturno Ligure, che aveva provato il contropiede scavalcando a traguardo lontano il battistrada Allimac; Aurelius In Love ha acciuffato sul palo il quinto posto su Moorland Spirit.
Nel Premio Pessano, la condizionata sui 2000 metri in pista media per cavalli di 3 anni che ha aperto il pomeriggio, il favorito Tomiz non ha avuto difficoltà ad avere ragione dei coetanei. Il portacolori della Immobiliare Casa Paola, Bruno Grizzetti al training e Fabio Branca in sella, si è limitato ad accompagnare il battistrada Bull Dozer, poi a metà retta ha accentuato la pressione e, dopo qualche piccola difesa, ha trovato l’azione giusta ed è passato facile distendendosi con una azione molto interessante. Un soggetto da tenere d’occhio con la massima attenzione, considerati i prevedibili margini di progresso. Bull Dozer ha mostrato il consueto passo monocorde e nel finale si è arreso anche a Reggiolo, autore di bel rientro; gli altri due di Cenaia si sono presto eclissati in retta.
Giornata ricca di handicap “terribili”, nel senso della massima incertezza, inevitabile pertanto qualche arrivo a grossa quota. Nel Premio Cogliate, per cavalli anziani sui 1700 metri in pista media, è stato Eiger a colpire a 20/1: l’allievo di Ridha Haboubi (alla seconda vittoria in sette giorni) era rientrato a inizio mese dopo lunghissimo stop terminando alla retroguardia ma la prova di rodaggio evidentemente gli è servita per venire molto avanti di condizione: qui Carlo Fiocchi gli ha disegnato un percorso ideale (terzo in corda mentre davanti Cima Devil imponeva bel ritmo) azzeccando i tempi dell’attacco per passare ai 200 finali e salvarsi dall’attacco contemporaneo di Sir Panino e Raysmarina. Il vincitore ha sbandato leggermente verso l’esterno nei metri finali mentre i rivali gli arrivavano addosso, ma la deviazione è stata giudicata ininfluente dalla giuria che ha così lasciato inalterato l’ordine di arrivo. Ottima la prestazione del rientrante Sir Panino, in vigorosa progressione da fondo gruppo, che ha mancato la vittoria per questione di centimetri, e ottima anche quella di Raysmarina, con non poche recriminazioni perché prima di subire la deviazione del vincitore la grigia era stata pure un po’ ostacolata da Angels Tread (poi quarto) al momento di piazzare lo scatto ai 200 finali.
Oltre al Certosa, i velocisti erano in azione anche nel Premio Lavandaia, l’handicap di buona categoria sui 1200 metri per i cavalli anziani, dove Torch Lit ha firmato una vittoria “disarmante”: tornato nelle scuderie di Luciano Vitabile dopo la trasferta siracusana e affidato a Silvano Mulas, il portacolori della signora Concetta Rizza si è sistemato secondo dietro Directory (velocissimo dalla gabbia larga), si è presentato comodissimo ai 250 finali ai fianchi del rivale, lo ha liquidato senza fatica e si è involato verso il traguardo. Directory (che debuttava in handicap) ha conservato il secondo posto, mentre Storm Part è uscito bene dal gruppo e ha chiuso terzo davanti a Love Emperor, unico fra i più attesi della vigilia a figurare tra i primi.
Dopo la vittoria con The Conqueror, Tore Sulas ha concesso il bis in sella ad Amyntas nel Premio Gianni Crotti, l’handicap per cavalli anziani sui 1500 metri in pista grande: il portacolori di Stefano Botti ha risolto una spettacolare volata a tre precedendo di misura Biedermann e Hernan, con Pancake quarto a ridosso e la battistrada Elaire Noire (calata nei 200 finali) al quinto posto.
A chiudere il pomeriggio milanese all’ippodromo Snai San Siro Galoppo i cavalieri e le amazzoni impegnati nel Premio Ettore Bocconi – Memorial Pinuccio Molteni, l’handicap ad invito sui 2400 metri intitolato a Pinuccio Molteni: in discesa di categoria, Miracle Of Love (Virginia Tavazzani in sella per il training di papà Aldo) ha superato bene l’esame con la distanza mai affrontata in precedenza superando a metà retta il battistrada Solitary Love e sottraendosi al finale di Agent Zero, mentre Marlengo ha chiuso al terzo posto.