John Madden, simbolo dei videogames sulla Nfl, è scomparso all’età di 85 anni
Il fatto che ormai fosse il simbolo di un videogioco che ha fatto la storia dei simulatori del football americano non ha cristallizzato anche la sua età, il suo fisico, la sua vita. E infatti aveva 85 anni John Maiden, campione pazzesco la cui carriera sul campo è stata interrotta da un infortunio che poi l’ha trasformato nella sfortuna in grande coach, quando ha lasciato la vita terrena facendo impazzire generazioni di sportivi e di videogiocatori. Sì perché il gioco della Nfl della Electronic Arts porta il suo nome dalla fine degli anni Ottanta e ancora adesso il gioco collega milioni di gamer a lui. Non a caso pare abbia venduto oltre 250 milioni di copie nella sua storia.
IL CORDOGLIO DELLA NFL E DI EA SPORTS – “More than a game”, ha twittato EA Sports, molto più di un gioco. E’ proprio così. Ma purtroppo è stata la National Football League ad annunciare la morte di John Madden all’età di 85 anni, icona del football americano a stelle e strisce.”Nessuno amava il football più di John Madden. Non ci sarà mai nessun altro come John Madden e noi gli saremo sempre debitori per quello che ha fatto per prendere il football e la NFL sempre più famosi e popolari in tutto il mondo,” questo il messaggio pubblicato da Roger Stokoe Goodell, presidente della National Football League.
More than a game. ❤️ pic.twitter.com/vtn6HlMj1p
— NFL (@NFL) December 29, 2021
IL SIMBOLO DEI VIDEOGIOCHI – John Madden ha prestato il suo nome alla serie sportiva di EA Sports e anche il suo volto fino al 2001, anno che ha visto il publisher iniziare ad usare atleti come testimonial di copertina al posto del celebre allenatore e commentatore sportivo. John Madden Football è stato pubblicato nel 1988 mentre nel 1993 il nome viene cambiato in Madden NFL, la stessa lega di Football ha reso omaggio ai videogiochi di John Madden con un post sui social, ricordando come gli stessi abbiano venduto oltre 250 milioni di copie.La carriera di John Madden è stata lunga e prolifica, dopo un grave infortunio in età giovanile interrompe l’attività sul campo per dedicarsi all’allenamento, portando al successo gli Oakland Raiders con la vittoria al Super Bowl nel 1976 per poi intraprendere la carriera di commentatore sportivo fino al 2009, anno del definitivo ritiro.
LA SUA CARRIERA SPORTIVA, DA ALLENATORE E DA COMMENTATOR – Tornando alla carriera dopo un primo periodo come coach dei linebacker, nel 1967 è diventato capo-allenatore, lavoro mantenuto fino al 1978. In questo periodo, i Raiders hanno vinto sette titoli di division e, soprattutto, il primo Super Bowl della loro storia – nel 1976 contro i Minnesota Vikings. A 42 anni, ad appena 24 mesi di distanza da quel successo, Madden decise di assecondare i segnali di stress lanciati dal suo corpo – alcune ulcere e attacchi di panico – e quindi di ritirarsi. Nessuno poteva immaginare che si sarebbe trasformato nel giornalista/analista sportivo più influente degli Stati Uniti, ovviamente per quanto riguarda il football.