Operazione All in versione online: i poker player olandesi ottengono il rimborso dalle room Ue
Qualche collega estero l’ha già ribattezzato un “megarakeback deal” ma si tratta di una grande vittoria per i poker players olandesi che riusciranno a recuperare buona parte delle tasse già pagate sulle vincite effettuate su PokerStars.eu. Il tutto è stato reso possibile grazie ad una sentenza della Corte Suprema dei Paesi Bassi che ha certificato come la room avesse sede a Malta e, in quanto comunità europea, esente dalla doppia tassazione sul gioco d’azzardo e su tutte le attività economiche. La legge fiscale, un po’ come venne riconosciuto all’Operazione All in dell’Agenzia delle Entrate del nostro Paese, è in conflitto coi principi del trattato Ue e anche con quelli di contabilità internazionale.
I giocatori olandesi devono pagare una tassa mensile del 30,1 percento sulle loro vincite effettuate sui siti di gioco ma, adesso, previa la compilazione e la consegna di una richiesta scritta, potranno ottenere il rimborso dei pagamenti. Il periodo di riferimento va fino a maggio 2012 ed è necessario un legale per avanzare la richiesta di rimborso. Possibilità aperta solo per PokerStars ma, in generale, il principio si ribadisce su tutti i siti di gioco che hanno server e sede fiscale nello spazio economico europeo.
In realtà il deal “megarakeback” è stato chiuso per evitare una valanga di cause fiscali anche perché, in un’altra istanza, l’Ue aveva contestato il fatto che PokerStars avesse anche sede all’Isola di Man e, quindi, fuori dal perimetro Ue.
Per chi non lo sapesse i giocatori di poker olandesi devono pagare la tassa sul gioco d’azzardo ogni mese. I giocatori compilano un modulo speciale e indicano quanto profitto hanno realizzato in un mese e pagano il 30,1% (prima del 1 gennaio 2018 29%) di tasse sul gioco d’ azzardo su questo .
La più alta corte dei Paesi Bassi ha stabilito nel 2015 che i giocatori di poker non sono tenuti a pagare questa tassa sul gioco d’azzardo se la sala da poker online si trova all’interno dell’Unione Diversi giocatori di poker non erano d’accordo con questo atteggiamento. L’avvocato Pepijn Le Heux , lui stesso un giocatore di poker ricreativo, li ha assistiti e ha intentato diverse azioni legali contro le autorità fiscali per contestare questa posizione.
Un caso condotto da Le Heux per un giocatore di poker all’Hof Den Bosch, come segnala Casinonieuws.nl, è andato a favore dei ricorrenti dopo la contestazione che PokerStars fosse “dot com” e non “dot eu”. Il giudice ha stabilito che PokerStars andava considerato con sede a Malta e quindi esente da tasse sul gioco d’azzardo. L’Agenzia delle Entrate ha impugnato tale decisione. La Corte Suprema ha stabilito nel settembre 2020 che la Corte aveva agito correttamente e quindi ha confermato la sentenza . Dopo varie giravolte i giocatori sono tornati al punto di partenza e solo la “minaccia” di Le Heux, di affrontare caso per caso tutte le posizioni aperte dei players olandesi, si è arrivati ad una specie di “patteggiamento”.