Il Covid-19 rinvia anche il Tana delle Tigri di marzo in programma al Perla Resort in Slovenia

Cancellata anche l'unica data che era ancora in programma a marzo per il poker live: rinviato il Tana delle Tigri del Perla Resort in Slovenia. 
Scritto da Cesare Antonini

Una tigre è un animale sornione come tutti i felini ma assai aggressivo e potente quando vuole. E quelli della Cds, del Tana delle Tigri, hanno lottato fino alla fine e gli va dato atto. Purtroppo la gestione della pandemia di questi mesi aveva prima aperto lo spiraglio per una prima data di poker live ma, mano a mano che il 2021 ha collezionato giorni, settimane e ormai un mese e mezzo di vita, quel pertugio si è chiuso sempre di più. Così il torneo in programma al Perla Resort dal 4 al 7 di marzo in Slovenia è stato rinviato definitivamente all’ennesima data da destinarsi per colpa di questo maledetto Covid. “Purtroppo alla data odierna non esistono più i presupposti minimi per sperare che dal 4 al 7 marzo possiamo regalarci una vacanza-gioco-relax all’insegna del Tana! In Slovenia con tutta probabilità in quella data i Casinò saranno ancora chiusi”– spiega Claudio De Seriis, Founder e organizzatore del torneo tra i più storici in Italia.

Le problematiche sono sia a livello europeo, sia in Slovenia che in Italia: “Nel nostro Paese siamo stati appena ‘minacciati’ di un nuovo lockdown, il divieto di spostamento tra Regioni è stato per ora prorogato fino al 25 febbraio e giusto ieri è stata bloccata la riapertura degli impianti sciistici prevista per oggi. Insomma, tutto lascia pensare che la ripartenza non è vicina”, proseguono dalla Cds.

Sospese al momento le iniziative di qualificazione online e la vendita dei pochi pacchetti vacanza rimasti, mentre resta valida la possibilità di rimborso per chi ha pagato il pacchetto all’organizzazione. “Seguirà un nuovo aggiornamento alla metà di marzo, ci scusiamo ancora una volta per l’ulteriore rinvio ed aspettiamo qualche certezza in più prima di fissare e comunicare una nuova data, faremo di tutto perché sia il prima possibile”, concludono.

Ma c’è poco da scusarsi. Purtroppo Italia e Slovenia non riescono a prendere decisioni chiare e certe. Si può giocare senza rischi e con protocolli sanitari rigidi, attenti e rigorosi. In alcune parti del mondo accade. Purtroppo non si riesce a intravedere una linea chiara per uscire dalla pandemia. La speranza (e non parliamo di ministri) è proprio quella di trovare una strada certa senza tentennamenti.

Nei giorni scorsi, quando abbiamo fatto il punto sul poker live in Europa, abbiamo in qualche modo anticipato questa decisione. E in effetti i nuovi parametri sanitari della Slovenia danno il paese in zona arancione, e il governo di Lubiana ha deciso di allentare le restrizioni anti Covid-19. Tuttavia, non ci sono ancora novità per i casinò, che continuano a restare chiusi senza conoscere la data, almeno teorica, del loro ritorno in attività.
La prima misura è entrata in vigore da sabato 13 febbraio: da quella data non ci saranno più posti di controllo per il passaggio dei confini interni dello spazio Schengen e l’ingresso in Slovenia sarà così possibile senza l’obbligo di quarantena o del test di negatività per le persone vaccinate o guarite. Diventa inoltre possibile spostarsi tra comuni e assembrarsi, fino a dieci persone.
Da oggi, lunedì 15 febbraio, invece hanno riaperto gli esercizi commerciali ed è permessa l’attività sportiva individuale.