Prop e side bet tra poker players: quelle che superano l’arco temporale di un anno vanno scritte e firmate
Una side bet accordata verbalmente non può essere considerata vincolante se questa super l’arco temporale di un anno. Lo ha deciso una sentenza del tribunale americano e così Joe Bartholdi non dovrà pagare la scommessa persa al controverso professionista di poker Russell “Dutch” Boyd. La vittoria in aula non colmerà la sconfitta sull’onore perché, siamo tutti d’accordo, che i debiti di gioco vanno pagati e conta molto la parola data tra gentiluomini. Ma per Boyd non è così e questa sentenza è una brutta notizia per le tante side bet che ci sono tra players soprattutto se queste scommesse riguardano un arco pluriennale che superi i 365 giorni. Meglio sempre scrivere, comunque.
Nel luglio del 2018 era stato il 4 volte campione del mondo Wsop Max Pescatori a spiegarci come funziona dopo aver riscosso una prop bet fissata tra lui e Mike Matusow: “Avevamo scommesso sul numero di entries di un torneo e, alla fine, ho avuto ragione io. Ho vinto due “Benjamin”, un importo basso ma la soddisfazione è sempre grande”. E il pro Lottomatica aveva proseguito: “Scommettiamo spesso tra pro alle Wsop oltre alle prop bet che fanno più rumore ce ne sono tante così. In America, va precisato, le scommesse tra persone sono perfettamente legali. Basta che non ci sia rake – prosegue Pescatori – uno mette la line e poi si betta under e over. Stavolta ho vinto io”.
Quindi se Matusow non avesse voluto pagarlo, quella volta, avrebbe perso la faccia ma Max non avrebbe avuto nessun appiglio legale per essere risarcito.