Anche in Texas il poker live è messo al bando
Non siamo a Roma o in un paese di una qualsiasi provincia italiana. Ma in Texas, nel comune di Fort Worth, dove i membri del consiglio cittadino hanno bocciato il progetto di una poker room aperta tutta la settimana 24 ore su 24, all’interno di un centro commerciale. Anche negli Usa, quindi, in alcune porzioni dello smisurato territorio a stelle e strisce, c’è qualche problema col gioco d’azzardo.
In pratica all’inizio del mese, la Commissione per la zonizzazione di Fort Worth ha dato la sua approvazione unanime all’apertura della struttura nel centro della strip tra South Hulen Street e Hulen Bend Boulevard a Southwest Fort Worth.
Lo strip mall è circondato da complessi di appartamenti e vicino ai quartieri di Hulen Bend e Wedgwood, come spiega un giornale locale. I sostenitori della poker room hanno detto che non si sarebbe trattato di una sala da gioco in senso stretto ma più un luogo di incontro. “C’è un ristorante e un bar all’interno. È più simile a un luogo di incontro con la possibilità di giocare a poker: questa non è una sala giochi”, hanno spiegato i fautori del progetto.
Molti residenti di Fort Worth nella zona di Hulen Mall hanno preso posizione contro la poker room, dicendo che non era appropriato che fosse nei loro quartieri.
Stephen Morrow, presidente della Hulen Bend Homeowners Association, ha affermato che il suo consiglio è stato “risoluto” nell’opporsi all’apertura in questione: “Chiediamo di negare la richiesta dato che la posizione proposta è inappropriata per qualsiasi attività di intrattenimento per adulti”, ha detto Morrow.
Anche il membro del consiglio di Fort Worth Jungus Jordan, che rappresenta il Distretto 6 dove sarebbe stata collocata la poker room, si è opposto al piano: “Mi sono opposto a questo utilizzo in un centro commerciale orientato alla famiglia e nei vicini quartieri residenziali orientati alla famiglia”, ha detto Jordan in una nota. “Ho contattato i quartieri, ascoltato le loro preoccupazioni e incoraggiato i residenti a far sentire le loro preoccupazioni in consiglio”.
Il caso è stato contestato alla riunione del consiglio comunale il 13 aprile. I relatori di entrambe le parti della controversia hanno fatto del loro meglio ma ha prevalso la linea del no che era supportata anche da una petizione.