Il Massachusetts rimuove le restrizioni anti Covid-19 ma il poker live non riparte per ‘sicurezza’
“Speriamo davvero che questa sia, ancora una volta, una riapertura sostenibile per tutti e vi auguriamo il meglio, salute e sicurezza a tutti i clienti e i dipendenti”. Con queste dichiarazioni la presidentessa della Massachusetts Gaming Commission, Cathy Judd-Stein ha commentato il voto dell’assise che è finito 4 a 0 per decidere la rimozione di tutte le restanti restrizioni nelle case da gioco e ai tavoli di poker live del Bay State.
E, nello specifico, infatti, con il voto verranno rimossi tutti i divisori in plexiglass, i limiti di numero di giocatori al tavolo e anche il distanziamento sociale. Ma la notizia incredibile è che, sfortunatamente per i giocatori di poker, né l’MGM Springfield né l’Encore Boston Harbor hanno annunciato, almeno per ora, la riapertura delle poker room.
In effetti, quando le autorità di regolamentazione hanno permesso ai casinò del Massachusetts di ricominciare a funzionare sulla scia della pandemia Covid-19, hanno proibito alle proprietà di aprire i tavoli di craps, roulette e poker: ci sarebbe massima preoccupazione per la sicurezza relative alle distanze sociali e al contatto con superfici costantemente utilizzate da tutti i giocatori e il personale coinvolti.
A marzo, i regolatori hanno allentato alcuni dei loro divieti e hanno permesso ai casinò di offrire nuovamente quei giochi, ma hanno limitato il numero di persone al tavolo, incluso il dealer o il croupier, a quattro. Impossibile per il poker organizzare anche un cash game 5 o 6 handed, ad esempio. E i dirigenti dell’Encore Boston Harbor e dell’MGM Springfield si sono trovati costretti a tenere il panno nero su questi tavoli.