La Dswv lancia l’ultimo attacco alle tasse tedesche su poker e casino online

L'associazione tedesca per le scommesse sportive Dswv continua la lotta contro la tassazione della nuova legge su poker e casino online in Germania. 
Scritto da Ca

Oltre al ricorso ancora in attesa di valutazione in Ue, l’Associazione tedesca per le scommesse sportive, DSWV, continua ad attaccare aspramente la decisione del Bundesrat e del Bundestag di sostenere il controverso regime fiscale del Quarto Trattato di Stato sul gioco d’azzardo (GlüNeuRStv). E’ notizia della scorsa settimana, infatti, che a livello federale è arrivata l’approvazione da parte del legislatore tedesco che ha ratificato il GlüNeuRStv mantenendo invariata la tanto contestata tassa sulle scommesse del 5,3% su poker e casino online. Ed essendo ormai a due giorni e mezzo dall’entrata in vigore del nuovo mercato regolato in programma dal primo luglio, questo ennesimo attacco suona un po’ come un appello disperato. A meno che il ricorso dell’associazione in questione e quello dell’Egba, non vada a segno sospendendo successivamente la legge.

Prima del voto del Bundesrat, il DSWV aveva chiesto l’annullamento dell’onere fiscale dal regime iniziale di GlüNeuRStv, che inizierà il 1° luglio, consigliando ai Lander tedeschi di lavorare insieme per stabilire un piano fiscale equo di mercato.

Rilasciando una dichiarazione schietta, il DSWV ha criticato i parlamentari del Bundesrat per aver consentito al voto di procedere “su una valutazione fiscale errata. A differenza di tutti i paesi europei, la Germania non tassa i guadagni del provider per i giochi di slot machine virtuali e il poker online, ma piuttosto le singole puntate fatte dai consumatori. Questo rende i giochi più costosi per i clienti e le vincite meno frequenti”.

L’associazione di categoria non ha trattenuto le sue frustrazioni, affermando che il GlüNeuRStv era pieno di “misure a metà” che erano state esposte da un regime fiscale incoerente che si aggiungeva ai problemi di restrizioni sui prodotti, limitazioni di deposito e rigorose disposizioni tecniche.

Il presidente della DSWV Mathias Dahms ha osservato: “Ci sono due alternative per i consumatori tedeschi: o accettano che il gioco sarà molto più costoso per loro o passano a offerte del mercato nero che sono facilmente disponibili su Internet e che non pagano le tasse in Germania”.

Il DSWV ha chiesto modifiche istantanee al GlüNeuRStv dopo il suo lancio, allertando i ministri tedeschi che il regime non riuscirà nemmeno a garantire un tasso del 50% di canalizzazione rispetto agli operatori che finora avevano giocato sul dot com.

Inoltre, il DSWV era sbalordito dal fatto che i ministri non avessero sostenuto la modifica delle politiche del trattato, poiché la sua associazione aveva presentato dati accademici e di prima mano dell’industria secondo cui il regime sarebbe stato impraticabile.
Se il Governo tedesco non risponderà alle sollecitazioni, la Dswv continuerà a lottare in Europa con i colleghi dell’Associazione europea di giochi e scommesse (Egba), con l’obiettivo di abrogare il piano fiscale ritenuto discriminatorio: “Per anni, i paesi hanno lottato per trovare un compromesso sul Trattato di Stato sul gioco d’azzardo e per aprire i mercati del gioco d’azzardo online al fine di porre finalmente quest’area sotto il controllo normativo. Ora i paesi stanno distruggendo il proprio lavoro con un regime di tasse eccessivi”. Ha concluso Dahms.