Russell Crowe non ferma le riprese di Poker Face nonostante il Covid-19
Tanta è la voglia di poker, ma soprattutto di cinema, che Russell Crowe sta continuando a girare il suo nuovo thriller, Poker Face, nonostante l’Australia sia bloccata a causa di una recrudescenza importante del Covid-19. In particolare il New South Wales, dove si sta girando il film sarebbe proprio una delle zone messe peggio. Il secondo film come regista di Russell è in lavorazione, infatti, a Kiama, a sud di Sydney a Wollongong. Ma le polemiche sono scattate per le riprese effettuate a Greater Sydney e Shellharbour, due località totalmente isolate sempre a causa del virus. Come in Italia, i cittadini possono lasciare le case solo per motivi essenziali tra cui l’esercizio fisico, lo shopping, l’assistenza sanitaria e il lavoro. Ma la produzione si è giustificata che anche quello è un ambiente di lavoro anche se tutto il mondo del cinema ha avuto notevoli problemi e ritardi in pandemia proprio perché le riprese e questo tipo di operazioni erano ovviamente vietate.