Tabù poker live in Massachussets: Mgm riapre a fine 2021, Encore preferisce le slot
Il poker live nei casinò dallo scoppio della pandemia in poi è stato un vero problema per tutti gli organizzatori e per le case da gioco. Un dribbling continuo tra norme, restrizioni, plexiglass, mascherine e sanificazioni. Ma se in molte parti del mondo, Italia compresa, c’è chi è riuscito ad adattarsi e a svicolare tra i gangli delle normative sanitarie, in Massachusetts tutto questo sembra rappresentare ancora un grosso problema.
E se qualche buona notizia per i players di quello Stato Usa sembra arrivare, i tempi sono ancora lunghi e non tutte le case da gioco sarebbero intenzionate a riattivare il poker dal vivo.
Partiamo dall’Mgm Sprinfield casino che si è presentato davanti alla Massachusetts Gaming Commission per discutere specificamente della questione. Daniel Miller, manager del casino, ha comunicato semplicemente che la sala da poker avrebbe riaperto “nel quarto trimestre di quest’anno. Come avevamo preannunciato del resto. Abbiamo preso questa decisione e andremo avanti con un piano su come rispettarla entro quel trimestre”, ha informato Miller all’MGC secondo WWLP News.
Il problema sarebbe più delle case da gioco che della commission. L’incontro, infatti, pare che sia stato convocato proprio dalla Mgc. I casinò stessi sono stati completamente riaperti nel maggio 2021 dall’Mgc, ma sempre senza le sale da poker. Ciò ha portato a numerose lamentele da parte dei fan del poker che erano alla ricerca di action.
Sia Mgm Springfield che Encore Boston, il nuovo casinò nel Massachusetts, hanno incolpato i problemi con la riapertura della mancanza di dealer qualificati. Secondo Bruce Band, l’assistente del direttore dell’Mgc Investigations and Enforcement Bureau, il suo dipartimento riceveva quasi 50 reclami al mese sulla mancanza di poker all’Encore Boston.
Ma nonostante questa pressione da parte dei players, L’Encore ha ancora le slot nell’area poker. La mossa è stata pensata per aumentare le entrate dopo il lockdown e probabilmente più che per la mancanza di dealer, il problema è di natura economica e di costi che, nel poker, sono sempre e comunque più elevati rispetto al clic su un bottone. E Jacqui Krum, vicepresidente senior e consigliere generale di Encore Boston non ha riservato buone nuove in tema riapertura: “Per essere chiari, al poker non abbiamo mai detto di volerci rinunciare. E’ solo un no temporaneo. In questo momento difficile, abbiamo davvero cercato di essere agili e reattivi. Tuttavia, abbiamo uno spazio limitato e l’ex area poker è attualmente occupata da alcune delle nostre slot machine più performanti”.