Ippodromo Snai San Siro, ripartenza davanti a 4000 spettatori

Sabato 19 marzo riapertura in grande stile nel segno di Lord Sakai, che vince il Premio Calvairate. Domenica 20, davanti a 8000 spettatori, Skins Rock trionfa nel Premio Citterio.  
Scritto da Redazione

Ippodromo Snai San Siro, ripartenza davanti a 4000 spettatori

 

All’Ippodromo Snai San Siro di Milano partenza alla grande per la 135^ stagione di galoppo con ben 4000 spettatori che si sono gustate le sei prove in programma oltre a tutte le attività a disposizione per le famiglie e i bambini. E domenica si replica con l’inizio della stagione delle corse ad ostacoli. Ma andiamo per ordine. In un pomeriggio di sole ma non ancora primaverile, la prima giornata del 2022 è ripartita in bello stile con un convegno che ha proposto un paio di corse interessanti. A fare la parte del leone i purosangue di 3 anni, protagonisti in due condizionate di tradizione sul miglio in pista media come il Premio Calvairate (per maschi e castroni) e il Premio Cesare degli Occhi (per le femmine) per chi ha ambizioni classiche, oltre a due maiden sempre sullo stesso percorso del miglio in pista media che magari potrebbero svelare qualche prospetto pronto a scalare in fretta le gerarchie. Nel Premio Calvairate c’era attesa per rivedere in azione Some Respect: al rientro dal secondo posto nel Gran Criterium, il portacolori della Cocktail era chiamato a rendere tre chili ai rivali di giornata e ha provato comunque a onorare il ruolo di favorito correndo al comando ma sotto il pungolo di Celtico Arcano è andato in difficoltà già ai 350 finali e Silvano Mulas una volta vistosi superato non ha insistito più di tanto. Un rientro non esaltante, anche se le attenuanti non mancano. Chi si è dimostrato prontissimo e in progresso con il cambio d’età è stato Lord Sakay: dopo la vittoria all’esordio varesino, il figlio di Holy Roman Emperor allenato da Antonio Marcialis non era più riuscito a vincere nelle uscite successive, ma era pur sempre terminato secondo in un condizionata milanese dietro un rivale stimato come Que Tempesta e poi tutto sommato non era dispiaciuto nel Criterium di Pisa dopo percorso non favorevole: Gabriele Malune lo ha sistemato nella scia di Celtico Arcano, ai 300 finali ha mosso in anticipo su Vento D’Estate passando in vantaggio e ha poi arginato i tentativi del rivale della New Age, costretto ad adeguarsi al secondo posto. Celtico Arcano ha chiuso terzo, Master Dutch è sparito di scena a inizio dirittura.

Tra le femmine nel Premio Cesare degli Occhi ha invece rispettato le attese la favorita Amalaura, che tuttavia ha trovato una rivale “tosta” in Zittella, piegata solo di misura al termine di un bel testa a testa nei 200 finali e grazie anche alla consueta grinta di Dario Vargiu. La portacolori della Incolinx non correva dalla vittoria di novembre in condizionata a Pisa ma si è confermata puledra molto efficace e concreta, come d’altronde recita il suo curriculum (in cinque uscite, tre vittorie e due piazze d’onore). Zittella era sicuramente più pronta della vincitrice ma ha comunque offerto una bella difesa e da perfetta “Gasparini” continua a migliorare corsa dopo corsa. La battistrada Azul Bahia ha dovuto lasciare il passo ai 200 finali ma ha retto al terzo posto, le altre sono arrivate più indietro.

L’altra prova di cartello del pomeriggio era naturalmente il Premio D’Apertura, l’Handicap sui 1600 metri in pista grande per cavalli anziani che Jar Jar Binks ha risolto in bello stile facendo felici i tanti scommettitori che l’hanno seguita al betting. Gavino Sanna l’ha montata con fiducia, posizionandola a ridosso delle prime posizioni mentre davanti Multiple Choice assicurava un buon ritmo sotto il pungolo di Convivio: dopo aver preso posizione, l’allieva di Camilla Trapassi è scattata ai 250 finali passando in vantaggio e si è sottratta al bel finale di Sopran Tucano, finito forte ma da troppo lontano per poter agguantare la vincitrice, mentre Convivio ha vinto la lotta per il terzo posto lasciando Love Kisses e Multiple Choice vicini per il quarto posto. 

Cool And Dry e Bull Dozer non sono riusciti a recuperare in retta, Trevithick si è spento progressivamente
dopo essere partito bene. Nel Premio Scuderia Bocconi, la maiden sui 1600 metri in pista media per le femmine di 3 anni, era Lady Shawhill ad emergere: a centro gruppo, coperta in scia a Porta Venezia, la portacolori del signor Alfredo Bianchi allenata da Gianluca Verricelli e montata da Alessio Satta è scattata ai 300 finali, è passata in leggero vantaggio e ha retto sino in fondo. Daisy Dei Grif migliorando in retta lungo lo steccato è terminata seconda davanti a Porta Venezia: la favorita Spring Love ha guidato il gruppo all’inseguimento della scatenata battistrada Margaret, è passata in vantaggio ai 400 finali ma non è riuscita a staccare le rivali, accusando una leggera flessione nell’ultimo furlong e chiudendo al quarto posto.

Probabilmente più interessante il responso del Premio Scuderia Radice Fossati, la prova gemella per i maschi che ha registrato la vittoria del deb Ira degli Dei, allenato e di proprietà di Alduino Botti: con Salvatore Sulas in sella, il figlio di Pounced è stato sicuramente favorito dalla prima parte di gara abbastanza animata ma nei 300 finali ha saputo tirar fuori una bella frazione e alla fine ha dominato in stile molto promettente davanti a Sopran Dublino e all’altro debuttante Emperor of Love, ancora più verde del compagno di training.

Il successo nel Premio Frisozzo, la prova inaugurale della stagione, è andato a Milanolight e a Stefano Saiu: il cavallo del team Gonnelli pedinava da vicino il battistrada Il Ginodellecacce, in retta teneva sull’allungo del rivale e a 100 finali riusciva a passare respingendo l’affondo di Amica Mia. Una conferma per il portacolori del signor Ferdinando Fabiano, che era reduce dal successo di Varese, e pure per Amica Mia, invece abbonata alla piazza d’onore. Il passista Ginodellecacce è mancato solo nel finale difendendo comunque il terzo posto da Hard Worker e Sense Of Wonder.

La prima domenica della nuova stagione di galoppo 2022 ha portato oltre 8000 persone sugli spalti dello storico impianto milanese, il doppio rispetto al giorno prima per l’apertura. Il convegno ha segnato anche l’inizio della stagione delle corse ad ostacoli, con tre prove di grande tradizione. Un appuntamento sempre molto atteso è stato il Premio Corona Ferrea, riservato ai cavalli di 4 anni al debutto nella specialità, dove si guardava principalmente a Wopart, primo portacolori della scuderia Aichner in allenamento a Raffaele Romano, titolare di un’ottima carriera in piano che annoverava anche il terzo posto nel Parioli Gr. 3. L’esordio sulle siepi non è stato all’altezza delle aspettative: il figlio di Helmet ha corso in prima linea per la prima parte del percorso ma poi non è apparso brillante quando il compagno di training Liberty Warrior ha preso l’iniziativa aumentando il ritmo. Chi ha impressionato è stato l’ospite Machinos: dopo aver seguito coperto in gruppo, l’allievo di Zdenek Semenka con Jan Faltejsek in sella si è riportato sui primi sulla diagonale breve, è passato in vantaggio e ha proseguito in piena spinta, imponendosi da lontano e destando un’impressione davvero positiva. Liberty Warrior è rimasto secondo, mentre Thorin Oaknshild ha relegato al quarto posto il caldo favorito, che andrà rivisto alla prossima occasione.

Nel Premio Celeste Citterio, la condizionata sui 3600 metri in siepi per cavalli anziani, si presentava da netto favorito un altro portacolori Aichner, quel Mauricius che con la giubba giallo-nera si era imposto in bello stile nelle due uscite italiane a Pisa, l’ultima delle quali era stata la Gran Corsa Siepi Nazionale Gruppo 1: con Pavel Slozil in sella, l’allievo di Josef Vana jr ha preso l’iniziativa sulla diagonale breve alzando il ritmo e facendo selezione, ma non si è scrollato di dosso l’ospite Skins Rock, che gli era terminato alle spalle (terzo) a Pisa ma che oggi guadagnava al peso e soprattutto tornava su un tracciato dove in passato aveva dimostrato di trovarsi a meraviglia. I due hanno dato vita ad un appassionante testa a testa che il ceco, nonostante un ultimo salto non impeccabile, ha infine fatto suo di forza, sotto la spinta di Lukas Matusky, regalando al suo allenatore Zdenek Semenka uno splendido bis. A intervallo chiudeva terzo un buon Live Your Life, autore di rientro più che promettente, precedendo Capivari.

La scuderia Aichner si può comunque consolare con l’en plein realizzato nella prova di apertura, il Premio Brivio, la maiden sui 3200 metri, dove il meno atteso Palm Springs, con Lukas Matusky (due successi nel pomeriggio), aveva chiaramente ragione dell’alleato (e favorito) Caribean Green mentre Allamfo (ancora training d Semenka) chiudeva al terzo posto.

Se gli ostacoli si meritavano la copertina della domenica, il programma in piano aveva comunque un paio di episodi molto interessanti: su tutti il Premio Altieri, la condizionata sui 1800 metri in pista grande per cavalli di 4 anni e oltre che vedeva i rientri di soggetti importanti come Cantocorale e Cima Emergency. I due allievi di Grizzetti hanno indubbiante pagato il ritardo di condizione, ma ciò nulla toglie alla prestazione superlativa di Sean: il tedesco non aveva mai vinto finora a Milano e va detto che non correva da novembre, ma si è presentato in grande spolvero all’appuntamento e, quando Luca Maniezzi ai 250 finali lo ha richiesto allo scatto, è scattato come una molla raggiungendo in un amen il volitivo battistrada Closer Look per volarlo via con disarmante facilità. Prestazione superlativa, che potrebbe spalancare prospettive importanti al
portacolori di Kurt Fekonia. Closer Look ha provato a sfruttare la condizione già rodata correndo davanti: il ritmo non ha consentito il recupero a Cantocorale e Cima Emergency, costretti ad adeguarsi al terzo e quarto posto, ma lo ha esposto allo scatto violento del vincitore.

Nel Premio Meda, l’handicap sui 2000 metri in pista media, Enger ha aggiunto un altro tassello alla sua l’incredibile escalation: l’ex irlandese arrivato in estate nelle scuderie di Danila Cherio e Eugenio Goldin, ha saputo centrare il terzo handicap consecutivo (e la quarta vittoria di fila) mettendo in riga i validi rivali odierni: Walter Gambarota ha presto portato il figlio di Dragon Pulse a rilevare Amazing Lady e in retta ha messo in campo una lunga progressione che non ha permesso ai rivali di avvicinarlo. La volata per il 
secondo posto è stata vinta da Moorland Spirit, che ha rimontato Mr Gualano e Ornais. Walter Gambarota era andato a segno anche nel Premio Gerecon, la maiden sui 1200 metri in pista dritta per cavalli di 3 anni, grazie al debuttante Come On Captain: in gruppo, l’allievo di Bruno Grizzetti ha mosso ai 300 finali piazzando allungo superiore al quale i coetanei non hanno saputo rispondere. Un buon esordio, quello del portacolori del signor Leonardo Ciampoli, da tenere d’occhio anche nei prossimi ingaggi. In progresso rispetto al debutto, Mactan Falls ha chiuso secondo resistendo a Sunny Gold. 

Prima vittoria in carriera anche per Ilomilo nel Premio Staffora, l’handicap su 1100 metri per cavalli anziani: ancora maiden dopo sette corse, il cavallo di Maria Moneta montato da Federico Bossa è avanzato deciso ai 400 finali aggredendo Sopran Sharon per prendere chiaramente la meglio nei 100 finali. Sopran Sharon è stata protagonista sin dalla fase iniziale insieme a Etoile de Vallarsa, quest’ultima a sua volta generosa resistendo al terzo posto a Black Canyon.