Ippodromi Snai, i vincitori del weekend di corse a San Siro e Sesana
Tante emozioni, nel weekend del 24 e 25 giugno, per gli appassionati di ippica accorsi sugli spalti degli ippodromi Snai di San Siro, a Milano, e di Sesana, a Montecatini Terme.
Ecco i resoconti dei due convegni.
IPPODROMO SNAI SAN SIRO: IL GP D’ITALIA LO VINCE BUDRIO, IL PREMIO BERSAGLIO VA A NOBLE TITLE E ARABIAN LEGEND FA SUO L’ESTATE – Una domenica 25 giugno calda, e non solo per il meteo, all’ippodromo Snai San Siro di Milano in cui si è disputata la 25a giornata stagionale di galoppo che, tra le sette corse del programma, vedeva spiccare il Gran Premio d’Italia, il Premio Bersaglio e il Premio Estate in ricordo di Artuto Brambilla.
In pista è stata una lotta senza esclusione di colpi di scena, soprattutto con il miglio del Premio Estate – Memorial Arturo Brambilla. È stata una corsa combattuta e spettacolare come doveva essere, addirittura ai limiti con tanto di intervento di autorità, con Wide Sea, che prima teneva botta sotto il primo attacco di Pallaponnochiesch, e poi sotto il secondo di Arabian Legend, che ritornava sul passo dopo essere stato superato da più di un rivale. Questi ultimi due venivano a contatto e i Commissari ritenevano che Wide Sea avesse danneggiato in maniera decisiva Arabian Legend, a tal punto dal ribaltare il risultato sul palo, con qualche ovvia e solita polemica nel dopo corsa. Mangiafuoco dal canto suo può recriminare per la brutta partenza che certamente gli è costato qualcosa, vedendo il suo belo recupero finale che gli portava in dote un valido terzo posto.
Super combattuto anche il miglio e mezzo del Gran Premio d’Italia, qui però senza irregolarità, con l’outsider Budrio che colpiva a grossa quota mantenendosi sempre in avanti e respingendo l’ultimo assalto dell’inossidabile Sopran Blakey, ottimo secondo. Il podio lo completava Taany finita in progressione al largo di tutti confermando di essere una femmina tutta da seguire. La valutazione tecnica a caldo della corsa non è facile, ma per lo meno un po’ di materiale sulla distanza su cui lavorare c’è.
L’altro appuntamento super top era il Premio Bersaglio, da quest’anno super Handicap di tipo A per i velocisti di 3 anni ed oltre sui 1.200 metri. Era una bellissima sfida tra gli anziani e i giovani, ed erano questi a prevalere con Noble Title, che dopo una buona partenza rimaneva sempre in quota per attaccare secco ai 200 finali e tenendo con grinta e coraggio sui vari ritorni e scatti da dietro. Secondo un I Know Why che non riusciva a distendersi mai fluido perché aveva troppi cavalli davanti, come lo stesso Blue Metal Jacket, che ha dovuto fare un po’ di zig zag prima di poter allungare; da notare anche l’ottimo quarto posto di Jack Folla, finito fortissimo dalle ultime posizioni.
Nelle altre corse i cavalli di 3 anni avevano a disposizione anche una condizionata-maiden sui 1.800 metri, valida per il Premio Franco Pinna in apertura di programma, dai valori verosimilmente non superlativi, con la vittoria andata di un pelo all’importato ex francese Tremendous Machine, che riusciva a salvarsi di niente su una sfortunata Maria Sole, che dai 400 in poi ha dovuto ovviare a non pochi problemi di traffico; il tutto mentre Alpha Source finiva a strettissimo contatto al largo senza mai riuscire ad ingranare la marcia successiva. Altrettanto validissimo come categoria l’Handicap Limitato sui 1.500 metri intitolato all’indimenticato ed indimenticabile Piero Celli, che vedeva il successo a sorpresa di Sunny River, che veniva via con estrema sicurezza al largo di tutti proprio quando sembrava addirittura in fase calante; prestazione in clamoroso progresso, anche se mezzi e qualità non gli fanno difetto. Nepente non poteva fare altro che accontentarsi della seconda moneta, mentre The King’s Horses correva ancora una volta alla grande cogliendo un altro apprezzabile piazzamento.
Bella la prova ad handicap sui 1.400 metri in dirittura per i 3 anni ed oltre per il Premio Luigi Gianoli, con un Soffio edizione lusso che chiudeva i conti con un affondo bello deciso e soprattutto libero dai problemi di traffico. Sopran Marte e Fidarsiemeglio completavano la terna davanti a Sunshine Day e Jar Jar Binks alle quali non è venuta benissimo. In giornata c’era anche la Finale del San Siro Sprint, che ha chiuso la bella domenica all’ippodromo Snai San Siro, valida per i velocisti di 3 anni ed oltre sui 1.200 metri: dal solito gruppone selvaggio dall’esito alla vigilia incertissimo, ad emergere era Riviera, che trovava tutte le cose a posto per poter allungare con sicurezza all’ultimo furlong e mettere tutti in fila. Buon secondo per Goinga Fast che ad un certo punto ha dato l’impressione di poter acciuffare la vincitrice, con Funny Version che occupava il terzo gradino del podio.
Prossimo appuntamento, l’ultimo del mese di giugno, è per mercoledì 28 con in programma il Premio Milano Uae President Cup. A luglio, invece, le ultime due riunioni di corse prima della pausa estiva, con in calendario il Premio De Montel, il Mantovani e i Primi Passi per martedì 4, mentre venerdì 7 la chiusura per un arrivederci a domenica 17 settembre
IPPODROMO SNAI SESANA: IL SABATO DI TROTTO IN RICORDO DI SARI DEL ROSSO ONORATO DAI SUCCESSI DEL FIGLIO NICOLA, MENTRE BUZZ STECCA SI CONFERMA AL TOP – All’ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme sabato sera davvero frizzante con tante emozioni in pista, per l’8a giornata stagionale di trotto, e a bordo pista con molte attività ludiche e di intrattenimento per ogni fascia d’età. Riunione dedicata ai gentlemen driver, all’indimenticato Sari Del Rosso, scomparso l’anno scorso a 74 anni, e ai cavalli che hanno fatto la storia della sua scuderia.
E ad onorarne la memoria nel migliore dei modi ci ha pensato il figlio Nicola, gentleman sempre più apprezzato nel circuito, che si è aggiudicato, all’ultimo tuffo, la classifica di serata. Nicola Del Rosso ha aperto e chiuso il convegno con due successi.
La prova di apertura era il Premio Darfo Sol, una reclamare sul miglio per cavalli di 4 anni di proprietà che cambiava subito volto con l’errore al via del netto favorito Dunhill Wise As, che d’altronde aveva raccolto poche attenzioni anche al betting. Per Dawson dei Greppi diventava allora un gioco da ragazzi imporre la sua legge ai ‘superstiti’, sbarazzandosi già al chilometro della labile battistrada Dono di Fata per isolarsi a media di 1.16. Dorothy Moon emergeva netta al secondo posto su Dylan Grad. Il bis arrivava, invece, in chiusura di riunione nel Premio Biolun, grazie al fido Chames Dei Greppi che regalava così i punti utili a apparigliare in graduatoria Sandro Gori, preceduto per il minor numero di corse disputate. Partito prudente ed evitato il caos creatosi sulla prima curva sull’agganciamento di due concorrenti, Chames Dei Greppi risaliva gradualmente raggiungendo il battistrada Zollo Jet per sbarazzarsene in retta e controllare l’agguato di Bel Gnaro Lucy, a media di 1.15.8, mentre Zoccolo Jet restava terzo.
La prova di cartello della riunione è stata però il miglio per soggetti di categoria C/D guidati dai proprietari e valido per il Premio Sari Del Rosso in cui aveva nel ruolo di favorito Buzz Stecca, nonostante qualche preoccupazione per il numero al largo della fila. Il portacolori di Massimiliano Collalti nel suo repertorio ha anche uno scatto iniziale da ‘yankee’ con il quale ha subito fugato i dubbi mettendo una ipoteca pesantissima sul discorso vittoria: al resto ha pensato la condizione al top dell’allievo di Warner Martellini, che dopo lo strappo comunque notevole si è fatto graduare per poi ripartire come una molla in retta e vincere netto a media di 1.13.5, con il suo interprete tranquillo e sorridente all’uso dei fotografi e del pubblico. L’appostato Barron Tav ha accusato la fatica già ai 600 finali, scavalcato da Bounty Roc che ha poi difeso il secondo posto dal bel finale di Zeno del Ronco, molto incisivo nella progressione nel mezzo giro finale.
Nel Premio Pacha Dei Greppi centrava un autorevole successo il promettente Endrigo: con il giovane Massimiliano Michelotto, il figlio di Maharajah affrontava senza paura il percorso esterno, si staccava in lotta con Emenel (che ad onta della seconda fila era passata al comando in mezzo giro), poi sull’errore della rivale al termine dell’ultima curva poteva gestire tranquillamente il vantaggio in retta centrando il terzo successo della carriera a media di 1.15.9. Ecchebel Jet emergeva secondo mentre più indietro chiudeva terza Enya delle Badie sul distanziamento di Etoile Stecca (rea di essere passata all’interno dei paletti sulla penultima curva).
Anche Filippo Monti timbrava il cartellino imponendosi nel Premio Mauna Kea con la netta favorita Bokonella Run: la cavalla di Lorenzo Baldi come Buzz Stecca volava in un amen in testa nonostante il numero al largo della fila e poi non aveva problemi a controllare la situazione sino in fondo, a media di 1.15. Alle spalle della vincitrice, Chiquitita con un bello speed vinceva la volata per il secondo posto bruciando Coriolano Pel e l’appostata Classica Matto.
Già stringato nel numero di partenti, il Premio Battery Point vedeva passare indenni la prima curva i soli Drenalina e Donald Spav: trasformatasi così in una sorta di race-off, la prova vedeva l’allievo di Marjo Natynki con Sandro Gori in sulky andare in pressing costante sulla cavalla guidata da Filippo Monti e alla fine piegarla a media di 1.16.
Sandro Gori bissava poi nel Premio Tome De Sousa, la prova ad handicap per soggetti di categoria E/F/G con Zarina D’Amore, ma solo a tavolino grazie alla squalifica di Sugar Bred, che dopo averla seguita dal via, la dominava appena trovava l’aria in retta ma veniva squalificato dopo revisione del filmato per essere passato all’interno dei paletti: un fallo che costava caro a Graziano Tacconi e soprattutto a chi aveva appoggiato il cavallo in apertura di gioco. Zarina D’Amore e il suo interprete raccoglievano il regalo resistendo al finale di Anouk Grad, con Spritz Holz e Allocco Jet a ridosso.
Prossimo appuntamento all’ippodromo Snai Sesana per giovedì 29 e poi un super luglio con il Gran Premio Nello Bellei il 15 e il Gran Premio Società Terme – Memorial Vivaldo Baldi il 22.