Daniel Holzner, il sogno continua: è il quarto italiano al final table del main event World Series of Poker

L'altoatesino è ottavo in chips e ha già vinto 900mila dollari per essersi qualificato al tavolo finale più prestigioso del mondo.
Scritto da Cesare Antonini

Foto Hayley Hochstetler

Il sogno del “Sinner del poker italiano” prosegue. Daniel Holzner, alto atesino con appena 25mila dollari vinti in carriera finora, non solo si qualifica al tavolo finale del main event delle World Series of Poker a Las Vegas ma si è già messo in tasca la bellezza di 900.000 dollari ed è il quarto italiano che raggiunge questo storico risultato dopo Filippo Candio, Federico Butteroni e Dario Sammartino. 

E siamo al final table con 32 milioni di gettoni, in ottava piazza ma ci siamo. La sua performance l’ha sempre rispettata e le possibilità di vincere al tavolo finale non sono tantissime se segue la solita linea di risultati ma quello che ha dimostrato al tavolo soprattutto ieri che il blog Wsop ha sottolineato maggiormente. 
Dalle info che arrivano da Las Vegas pare che il main Wsop sia un regalo per il suo compleanno (fonte Pokerfactor) e invece di bustare anonimamente magari al Day2 o al Day3, per ora ha trasformato 10mila dollari in 900mila! E sono arrivati tutti gli amici per un finale di vacanza che si preannuncia davvero memorabile. 

Ma ora c’è da mettersi a lavorare per il prossimo atto con la speranza di puntare ai premi più succosi e, perché no, al braccialetto più importante. La run ieri c’è stata ma Holzner ha giocato bene dimostrando anche dei colpi assai interessanti.
Eccola, però, la composizione del tavolo finale: Adam Walton, Steven Jones, Daniel Weinman, Jan-Peter Jachtmann, Juan Maceiras, Ruslan Prydryk, Dean Hutchison, Daniel Holzner e Toby Lewis.
Ora si gioca domenica 16 luglio (stanotte day off) e di passerà da 9 a 4 players per poi chiudere fino al campione il giorno successivo!

Holzner lo vedrà sul tavolo il trofeo più prezioso di tutti gli sport, il braccialetto del Main Event WSOP 2023: un vero e proprio gioiello presenta circa 500 grammi di oro giallo da 10 carati, 2.352 varie pietre preziose, tra cuidiamanti autentici rotondi da 42 carati, 425 pietre nere e rosse per accentuare i semi e una fiche da poker dorata rimovibile che si trova al centro del braccialetto.

Al comando con 143.800.000 fiche c’è Adam Walton (Stati Uniti). È un giocatore di poker professionista di Seattle, nello stato di Washington, ha avuto successo in piccoli tornei con diverse vittorie. Non estraneo alle Wsop, ha 19 piazzamenti a premio in carriera, incluso un 42° posto nel Main Event del 2021. Finora quest'anno, Walton è andato a premio due volte alle Wsop, piazzandosi 358° nell'Event #39: $1,500 No-Limit Hold'em Monster Stack e nell'Event #59: $3,000 No-Limit Hold'em Freezeout.

Grande equilibrio dietro di lui con Steven Jones (Stati Uniti) 90.300.000 fiche e Daniel Weinman (Stati Uniti) 81.700.000 fiche. Gli Usa vogliono questo braccialetto ma la parte dopo il podio momentaneo è europea e Germania e Spagna si piazzano con  Jan-Peter Jachtmann (Amburgo, Germania) con 74.600.000 chip e Juan Maceiras (La Coruña, Spagna) con 68.000.000 di gettoni. Lo spagnolo era chip leader ma è ancora dentro con un ottimo stack. 
Poi, oltre al nostro Daniel, c’è anche un giocatore ucraino simbolo del conflitto che si consuma ormai da un anno e mezzo nel suo paese ed è Ruslan Prydryk con 50.700.000 gettoni. Anche lui un underdog come il nostro Daniel mentre lo scozzese Dean Hutchison ha imbustato 41.700.000 e in carriera ha vinto finora un totale di $721.376. 
Chiude il più titolato e ancora da tenere d’occhio, Toby Lewis (Regno Unito) con 19.800.000 fiche. Professionista sia online che sul tavolo, lo specialista britannico di multi-tavolo Toby Lewis è meglio conosciuto per il suo successo nei tornei di poker internazionali, ottenendo vittorie in numerosi eventi di alto profilo. Lewis è già andato a premio in due eventi WSOP online quest'anno e ha incassato $ 8.213.476 in vincite dal vivo.