Bollette e Covid, poi fisco, pensioni e chissà: così riparte il Governo

È un calendario particolarmente fitto quello dell’Esecutivo all'indomani delle elezioni del Quirinale: con una prova decisiva che sarà lo scostamento di bilancio.
Scritto da Redazione GiocoNews.it

Bollette e Covid, poi fisco, pensioni e chissà: così riparte il Governo

Dopo la pausa per le elezioni del Colle, il governo riparte dalla stessa formazione e dallo stesso programma. E con gli stessi problemi, verrebbe da dire, oltre alla stessa lista di riforme che da tempo attendono di trovare attuazione. Come quella del gioco pubblico, la quale però non rappresenta in nessun modo una priorità per l’esecutivo, com’è evidente e in parte anche comprensibile, tenendo conto dei vari problemi che il paese si trova ad affrontare e delle varie priorità.

Tra i temi subito da affrontare per l’esecutivo ci sono per esempio le emergenze del caro bollette per famiglie e imprese e delle nuove regole per il Covid, mentre bisogna completare il percorso avviato per riforme come il fisco, le pensioni, la concorrenza. Senza contare, poi, il vero grande tema del Pnrr che impone al governo una duplice sfida: portare avanti le riforme e i target previsti dalla Ue entro la fine di giugno e al tempo stesso avviare la grande macchina della spesa.
L’Italia si è impegnata con l’Europa nel centrare ben 51 obiettivi nel 2021 per il Recovery Plan, il programma concordato con la Commissione europea per l’avvio di quest’anno, per non perdere i 24,1 miliardi della seconda rata. Ma per assicurarsi tanti denari, lo sforzo non sarà da poco. Perché nel menù previsto nei prossimi mesi figura un ricco elenco di riforme che spazia dal fisco alla Pa, fino alla transizione ecologica con un consistente pacchetto di scadenze da conseguire. Ecco perchè di spazio, per i giochi, se ne intravede davvero poco. Anche pensando che tra pochi mesi partirà di nuovo la campagna elettorale e a quel punto ci sarà ancora meno spazio per riforme di questo tipo, su un argomento così divisivo.

VIA AI LAVORI – Oggi, lunedì 31 gennaio, si parte intanto con il primo Consiglio dei ministri del dopo voto che pone sul tavolo oltre ad alcune leggi regionali, anche alcune misure di contenimento del Covid in scadenza: dall’obbligo di mascherine all’aperto alla chiusura delle discoteche.
Ma la prima vera partita politica (sostanziale) per la maggioranza sarà quella sullo scostamento di bilancio. Chiesto a gran voce da M5S, Lega e Pd, il dossier tornerà sui tavoli di un governo forse rafforzato dal voto, soprattutto di fronte ai partiti usciti malconci dalla parentesi del Quirinale.
Dopodiché un altro appuntamento centrale è quello con le pensioni, l’altro con la delega fiscale e quello con il decreto concorrenza, che risulta comunque propedeutico (anche) per il Pnrr. In tutto questo, poi, nel mezzo, c’è sempre il Covid di cui tenere conto e da continuare a gestire. Con il governo che punta a superare l’Italia dei colori dell’emergenza con un emendamento al decreto legge 221 all’esame del Senato. La modifica farà sì che resti in vita solo la zona rossa. Giovedì sarà esaminata la proroga della validità del green pass rilasciato ai vaccinati con tre dosi. L’ipotesi prevalente è quella di un certificato vaccinale senza limiti per i cosiddetti “boosterizzati”, in attesa di capire cosa sarà deciso dalle autorità regolatorie sulla quarta dose. Il governo potrebbe inoltre uniformare le regole anti-Covid per le scuole primarie e secondarie.