Gioco illegale, licenze sospese e sanzioni a Taranto e Agrigento
Dieci giorni di sospensione della licenza in un centro scommesse di Massafra e in un circolo ricreativo di Taranto con un provvedimento firmato dal questore di Taranto. Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato sono state le forze dell’ordine l’azione è stata condotta in entrambi i casi dalla divisione amministrativa.
Nel primo dei due la misura si è resa necessaria dopo che a seguito dei controlli era emerso che il titolare del circolo, pur conservando la rappresentanza legale della società, aveva ceduto la licenza, tutte le quote sociali ad altri due soggetti che non erano idonei a svolgere l’attività di scommesse.
La mancata comunicazione della variazione della compagine sociale del circolo configura un presunto abuso di autorizzazione da parte del primo titolare che, di fatto, ha precluso agli organi di Polizia di effettuare i dovuti controlli su tutti i soci, ingenerando il pericolo che l’attività fosse di fatto condotta da interposta persona priva dei requisiti richiesti.
Nel secondo caso, invece, in occasione dei diversi controlli ad un circolo ricreativo della città, le forze dell’ordine hanno accertato che era assiduamente frequentato da numerosi soggetti con pregiudizi penali e precedenti di polizia quali furto, spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione e altro.
Pertanto, per evitare tale situazione potesse costituire un grave pericolo per l’ordine e la sicurezza dei cittadini, si è resa necessaria l’adozione della sospensione temporanea della licenza.
GIOCO ILLEGALE IN PROVINCIA DI AGRIGENTO – I funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Palermo e della Sezione operativa di Agrigento, nel corso di una verifica effettuata presso la sede di un’associazione sportiva dilettantistica di Ravanusa, "hanno trovato un avventore intento a effettuare scommesse di gioco via internet tramite un personal computer, in violazione alla normativa di settore dei giochi online che prevede il divieto di raccogliere scommesse in questo tipo di attività", si legge in una nota di Adm.
All’interno del medesimo locale "è stato rinvenuto anche un tavolo da calcio balilla per il quale il gestore non aveva richiesto, alla Questura competente per territorio, la prescritta licenza necessaria per l’installazione del gioco.
Per tutte le apparecchiature è scattato il sequestro e l’applicazione di sanzioni amministrative per oltre 65.000 euro, oltre alla contestazione dell’imposta sugli intrattenimenti non pagata".