Canesi: ‘Assunzioni al Casinò Campione, insinuazioni arbitrarie e infondate’
"Fare chiarezza su fatti che sono stati oggetto di gravi insinuazioni recentemente apparse" su alcune testate giornalistiche "in merito a presunte irregolarità nelle procedure di assunzione dei dipendenti da parte della casa da gioco di Campione d'Italia".
Questo, quanto iontende fare l'amministrazione comunale di Campione, il cui sindaco Roberto Canesi spiega in proposito che "nell'ambito della propria funzione di controllo, quale socio della società Casinò di Campione Spa società benefit, il Comune di Campione ricevette, come per prassi, dall'allora amminstratore unico della società partecipata (Marco Ambrosini Ndr), le informative e le relazioni circa le procedure attuate e seguite per la selezione dei candidati destinati all'assunzione, documenti e atti di cui ovviamente la società ha dato piena informativa ai commissari giudiziali e al giudice delegato del Tribunale di Como nell'ambito della procedura concordataria in atto".
Secondo Canesi, "l'arbitrarietà e l'infondatezza delle affermazioni riportate su alcuni giornali, tendenti a screditare la trasparenza della gestione del Casinò di Campione, risulta evidente alla luce dei fatti".
E li elenca: "La Casa da gioco di Campione predispose specifico bando per procedere alle assunzioni sulla scorta delle esigenze aziendali conclusosi il 25/11/2021. Il bando prevedeva condizioni e punteggi relativi per l'assunzione. Per la valutazione e la selezione dei candidati la Casa da gioco nominò in data 2/12/2021 due Commissioni esaminatrici, una per l'area amministrativa e l'altra per l'area giochi, entrambe composte da persona qualificate e con comprovata esperienza nel rispettivo settore.
A seguito dell'esito dei colloqui e della selezione effettuata, le Commissioni predisposero la graduatoria finalizzata alle assunzioni, che evidenziava, per ogni candidato, i punteggi assegnati. Detta graduatoria, pubblicata sul sito internet della società Casinò, fu trasmessa al Comune di Campione in data 7/01/2022 che, come per legge, provvide a pubblicarla a propria volta sul proprio sito istituzionale".
Il primo cittadino prosegue spiegando che "dall'informativa trasmessa ai commissari giudiziali e al Tribunale di Como dall'allora amministratore unico Ambrosini in data 30/01/2022, risulta che le Commissioni, anche su istanza di due candidati, provvidero tempestivamente alle necessarie ulteriori verifiche e all'accertamento di alcuni errori di natura materiale, rettificando in autotutela la graduatoria con riferimento a posizioni di alcuni partecipanti alla selezione".
Quanto poi "a ipotesi sollevate circa presunti favoritismi nei confronti di alcuni candidati, preme osservare che, al di là dei fatti accertati e delle valutazioni espresse dalle Commissioni esaminatrici con le graduatorie, come ratificate ed approvate dall'amministratore della società Casinò, non può certo essere considerata forma di discriminazione il fatto che il candidato possa essere parente o amico di chi ha svolto o svolge attività di amministratore pubblico o sindacale: quel che conta è il risultato della selezione effettuata dalle due Commissioni designate dall'organo di governo della stessa Casa da gioco in relazione alle caratteristiche e ai titoli richiesti dal bando, fatti e valutazioni che le Commissioni esaminatrici hanno svolto e che sono state poi formalizzate dall'allora amministratore della società Ambrosini".
Alla luce di tutto ciò Canesi, in qualità di sindaco del Comune di Campione, socio della società Casinò di Campione Spa Sb, ha "recentemente invitato la società stessa a valutare l'esistenza di eventuali elementi di discredito per l'immagine del Casinò di Campione che, attraverso mezzi di stampa, tendono a pregiudicare e danneggiare arbitrariamente l'azienda che sta sviluppando la propria attività, creando lavoro e occupazione e positivi riflessi sul territorio di Campione e della provincia di Como, generando altresì positivi introiti sulle casse dello Stato, anche attraverso un rigoroso e puntuale controllo del gioco legittimo, senza dimenticare l'impegno assunto da concordato di andare a saldare gli ingenti debiti maturati nel passato che, diversamente, non avrebbero mai potuto essere onorati nemmeno nei confronti dei lavoratori, categoria alla quale appartengono i soggetti reclamanti".