Dl Sostegni ter, alla Camera passa la fiducia: nessuna modifica al testo

Alla Camera arriva il sì alla questione di fiducia posta dal Governo al Dl Sostegni ter, senza emendamenti e articoli aggiuntivi. Le misure su gioco e ippica.
Scritto da Redazione

Dl Sostegni ter, alla Camera passa la fiducia: nessuna modifica al testo

Nella seduta di ieri, 23 marzo, dalla Camera dei deputati è arrivato il voto alla questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti e articoli aggiuntivi dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico. (C. 3522​).

Il testo – meglio noto con il titolo di decreto Sostegni ter – è stato approvato nel testo della commissione identico a quello approvato dal Senato.

 

Il decreto legge oltre all’esonero dal pagamento della contribuzione addizionale che riguarda anche gli operatori del gioco, contiene anche due disposizioni relative al settore ippico: la prima prevede lo stanziamento di 8 milioni di euro (4 nel 2022 e 4 nel 2023) a favore degli ippodromi di nuova apertura (Livorno e Palermo), andando a  modificare la disposizione contenuta nella legge di Bilancio 2022, che prevedeva fondi per un importo complessivo di 7 milioni di euro. La seconda prevede invece l’istituzione di un direttore generale per l’ippica in seno al ministero delle Politiche agricole.
 
“RIDURRE COSTI PEDAGGI PER FAMIGLIE CHE SI RECANO IN LUOGHI INTRATTENIMENTO” – Si parla, anche se di striscio, di gioco, anche fra gli allegati del decreto-legge, nell’ordine del giorno 9/3522/101 a firma di Gianluca Vinci (Fratelli d’Italia), nel quale si ricorda che il decreto interviene a sostegno dei settori che sono stati chiusi a seguito della pandemia o ne sono stati fortemente danneggiati, fra i quali ci sono i parchi tematici, le sale giochi e biliardi e le sale bingo, e che “la quasi totalità dei settori ricompresi nel decreto, in particolare il settore turistico e del divertimento, oltre a numerosi altri, risentono fortemente dei costi che i fruitori dei servizi dovranno sostenere per gli spostamenti, trattandosi spesso di lunghe distanze; negli ultimi mesi i costi dei carburanti hanno raggiunto i loro massimi storici e non si intravedono per ora eventuali future riduzioni stabili dei prezzi alla pompa; l’Italia inoltre a differenza di altri Paesi europei, in primis la Germania, impone pedaggi autostradali, di importi peraltro molto elevati rispetto ad altri stati confinanti quali l’Austria, la Svizzera e la Slovenia che adottano metodi di pagamento diversi dal nostro quali una ‘vignetta’ una tantum e non a chilometraggio; tale costo aggiuntivo pesa sul bilancio delle famiglie e quindi sulla loro propensione agli spostamenti sul suolo italiano anche per le attività turistiche e ludiche”.
Ciò premesso, l’ordine del giorno di Vinci impegna il Governo ad adottare iniziative pertinenti al fine di ridurre il costo dei pedaggi autostradali anche a mezzo di meccanismi di rimborso o altro.