Phil Galfond al vetriolo: ‘Per far crescere le poker room bisogna operare fuori dalla legalità’
Un fine anno devastante per tante realtà legate al poker. E stranamente anche per le realtà digital nonostante la pandemia abbia accelerato i processi relativi a questo settore. Dopo la scelta di chiudere Pokershares da parte di Mike McDonald, è notizia di queste ore che Phil Galfond ha deciso di chiudere Run it Once a livello internazionale. Tuttavia il fortissimo reg non è pronto a concludere la sua corsa come proprietario di un sito di poker online.
In effetti, ora sta puntando sul mercato degli Stati Uniti, come ha annunciato in un post sul blog, anche se non è certo quando Rio potrà entrare nel nuovo business.
“Ho imparato la lezione con le scadenze. Ci stiamo destreggiando un po’ in questo momento, compreso il rallentamento delle nostre operazioni nel resto del mondo. Spero che nei prossimi mesi avremo un quadro molto più chiaro delle nostre tempistiche, ma non ho una scadenza in questo momento”, ha detto Galfond in un’intervista rilasciata a Pokernews.
Il business è andato bene per Galfond ed ha speso tantissimo personalmente con la sua challenge per pubblicizzare le sue realtà. Ed è difficile competere a livello globale senza una struttura solida e molto liquida alle spalle.
Specie se Phil vuole fare le cose per bene e secondo le regole: “In effetti l’unico vero modo in cui abbiamo visto nuovi siti sfondare e guadagnare quote di mercato negli ultimi anni è aggirare i regolamenti. Non siamo mai stati, e non lo siamo ancora, disposti a farlo a Run It Once, il che è parte del motivo per cui ho deciso di tenere questa linea. Sono entusiasta di competere in un mercato che non lo consentirà e in cui tutti stanno ancora costruendo le proprie basi di giocatori, creando un field leggermente più equo”.