Dl concorrenza, sì a emendamento content creator in commissione

Nel testo del Dl Concorrenza licenziato in commissione alla Camera un emendamento che guarda alle nuove professioni legate al gaming, che ora puntano a un codice Ateco specifico.
Scritto da Dd

Dl concorrenza, sì a emendamento content creator in commissione

Nel corso del passaggio in commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera del testo del cosiddetto Decreto legge Concorrenza, passa, tra gli altri, anche un emendamento relativo alle nuove professioni legate a doppio filo al mondo videoludico.

Dopo l’approvazione in commissione, procederà il suo iter la modifica dell’articolo 28 della Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021. C. 3634 Governo, già approvato dal Senato.

Questi i nuovi elementi introdotti dall’emendamento 28.16. D’Ettore, nella sua nuova formulazione, e dagli analoghi 28.17. Barzotti, Carabetta, Masi, Invidia, Alaimo e 28.19. Bruno Bossio:

“Al comma 1, dopo la lettera l), aggiungere le seguenti: l-bis) individuazione di specifiche categorie di controlli per i creatori di contenuti digitali, tenendo conto dell’attività economica svolta; l-ter) previsione di meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie tra creatori di contenuti digitali e relative piattaforme“.

Creatori di contenuti digitali non significa, ovviamente, solo streamer di videogame, siano essi esperti in materia videoludica o professionisti di esports, anche se queste sono le più conosciute e più comuni, ma comprende anche anche chi realizza contenuti digitali attraverso le nuove piatteforme di comunicazione, come Youtube, Twitch, TikTok, Instagram e le altre.

L’emendamento approvato è un piccolo passo verso il riconoscimento di queste nuove professioni, che potrebbe diventare cosa più concreta con l’assegnazione di uno specifico codice Ateco (o l’abbinamento al codice degli artisti, 90.03.01, o delle attività connesse all’informatica, 62.09.09), altro elemento del quale i rappresentanti di queste nuove professioni hanno già parlato più volte con esponenti della politica italiana.