Quirinale: ‘Mattarella prende atto di dimissioni di Governo Draghi’

Il premier Draghi rassegna le dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica, verso lo scioglimento delle Camere.
Scritto da Anna Maria Rengo

Quirinale: 'Mattarella prende atto di dimissioni di Governo Draghi'

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina (21 luglio Ndr) al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei Ministri, professor Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto. Il presidente della Repubblica ne ha preso atto. Il Governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti”.

Questa la nota del Quirinale con la quale si certifica, ufficialmente, la fine de Governo Draghi e l’avvio di un percorso che porterà presumibilmente alle elezioni il prossimo 2 ottobre, questa la data più probabile. Dimissioni reiterate dopo quelle della corse settimana, e dopo che ieri in Senato non solo il Movimento 5 Stelle, ma anche la Lega e Forza Italia non hanno partecipato al voto di fiducia posto dal governo sulla mozione del senatore Pierferdinando Casini, segnando così una forte frattura all’interno dello schieramento di governo. E, in verità, segnando una frattura anche all’interno di Forza Italia, con l’addio, in forte contrapposizione alle scelte operate dal partito, sia di Mariastella Gelmini che di Renato Brunetta.

Prima di procedere allo scioglimento delle Camera, il presidente riceverà nel pomeriggio al Palazzo del Quirinale i presidenti delle Camere, ai sensi dell’art. 88 della Costituzione. Elisabetta Alberti Casellati salirà al Quirinale alle 16.30. Alle 17 toccherà invece al presidente della Camera Roberto Fico. L’articolo 88 della Costituzione citato nel comunicato del Quirinale recita: “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse”. L’incontro con Casellati e Fico ha dunque come oggetto la valutazione sullo scioglimento delle Assemblee parlamentari ma i margini per uno scenario alternativo a tale scioglimento appare ormai nullo. Il Governo, come detto, resterà in carico solo per il disbrigo degli affari correnti, con un consiglio dei ministri previsto per la serata di oggi che definirà il perimetro degli affari correnti stessi. Certo, la possibilità che vi rientri il riordino normativo dell’offerta di gioco è a dir poco esigua.