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Sapar: 'No a commissariamento Direzione Giochi Adm'

  • Scritto da Redazione

L'associazione Sapar smorza le polemiche politiche e interviene in difesa dell'operato di Adm, tornando a chiedere il riordino del gioco pubblico.

“Sicuramente la riforma di tale comparto ha portato e porta con sé molteplici problemi applicativi che la nostra associazione è stata tra le prime a denunciare e che sta affrontando ormai da più un anno e mezzo, unitamente ad altre associazioni. A tal proposito intendiamo rimarcare che, a differenza di forze politiche che paiono svegliarsi solo ora, la Sapar è da tempo al lavoro con un tavolo tecnico di confronto tra operatori, Agenzia delle dogane e dei monopoli, enti certificatori e Sogei per cercare di alleggerire le storture della riforma (che in origine prevedeva un termine per le autocertificazioni al 31/12/2021 che è stato appena prorogato ulteriormente al 31 luglio 2022 per tutte le tipologie di apparecchi)”.

A scrivere queste parole, in una nota, è l'associazione Sapar, commentando le ultime notizie di stampa relative al settore degli apparecchi senza vincita in denaro, oggetto di fake news, esternazioni politiche e dichiarazioni istituzionali di cui abbiamo dato conto anche su queste pagine.

 

Per Sapar è quindi “inopportuna la richiesta, da parte di due deputati della Lega, di commissariamento della Direzione Giochi dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, che invece ringraziamo nella persona del dottor Marcello Minenna e del dottor Antonio Giuliani, perché, a differenza degli esponenti politici suddetti che avrebbero avuto il potere per prendere iniziative concrete, hanno avuto il coraggio di confrontarsi con gli operatori del settore.
Si aggiunga a questo che nelle ultime ore sono state pronunciate inesattezze che contribuiscono a creare confusione ed a complicare il lavoro delle associazioni in questa difficile fase”.
 
Negli ultimi giorni, si legge ancora nella nota, “non abbiamo ad esempio riscontro di sanzioni irrogate agli operatori sui calciobalilla nonostante sugli organi di stampa sia stato riferito il contrario, a conferma dell’intendimento dell’Amministrazione di lasciare il tempo agli operatori di adeguarsi alla nuova normativa.
Si ha notizia invece di un solo verbale redatto ai danni di un circolo privato per due 'carambole', accertamento che comunque sarà molto probabilmente annullato perché nella giornata di ieri è intervenuta la riapertura dei termini per le autocertificazioni.
Oltre a questo, come definito dalla stessa Agenzia delle dogane e dei monopoli con un chiarimento pubblicato ieri, l’Imposta sugli intrattenimenti non è stata introdotta certo ora ma esiste dal 2002 ed è riferita solo agli apparecchi senza vincita in denaro (oltre ad altri tipi di attrazione) e non è certo analoga alla tassazione che riguarda gli apparecchi con vincita in denaro”.
 
In conclusione, puntualizza l'associazione “prima di esternare dichiarazioni occorrerebbe documentarsi e soprattutto avere un po' di umiltà nei confronti di un settore che sta vivendo una difficile fase di transizione e, ancora meglio, rimboccarsi le maniche per realizzare il riordino del gioco pubblico invocato da molti settori delle stesse istituzioni”.
 
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