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Superenalotto: parere Cds non ostativo, a breve la gara

  • Scritto da Ac

Dopo il parere non ostativo del Consiglio di Stato, dovrebbe arrivare nelle prossime settimane il bando di gara per il rinnovo della concessione del Superenalotto.

La gara per il rinnovo della concessione del Superenalotto si può fare. Dopo il parere preventivo emanato nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato sulla documentazione di base predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e inviata a Palazzo Spada come previsto dall’iter burocratico delle gare pubbliche, l’amministrazione può procedere con la stesura definitiva della gara, ritenendo le osservazioni dei giudici non ostative.

Secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti istituzionali, il parere è già stato valutato all’interno di Piazza Mastai, rilevando la possibilità di procedere, al netto di qualche minimo ritocco formale dettato dalle stesse valutazioni del Consiglio di Stato. Ma niente che richieda un ulteriore esame preventivo della gara, non andando a stravolgere in nessun modo gli atti già predisposti dall’Agenzia.

I TEMPI - Ecco quindi che l’atteso bando di gara potrebbe vedere la luce già nelle prossime settimane. Il prossimo passo, dopo aver aggiornato l’attuale bozza della gara rendendola definitiva, vedrà il provvedimento transitare per il Ministero dell’Economia per essere poi pubblicato sulla Gazzetta europea. Dalla pubblicazione del bando all’assegnazione definitiva della concessione - che passa, naturalmente, per le varie fasi di richiesta e invio documentazione tecnica, apertura buste e così via - i tempi stimati variano dai tre ai cinque mesi. Ecco quindi che nel caso in cui il bando dovesse essere pubblicato entro il mese di luglio, la gara si potrebbe concludere già entro l’anno. Naturalmente salvo eventuali ricorsi e impugnazioni della gara da parte di soggetti terzi, che andrebbero inevitabilmente a rallentare l’iter.
L’attuale concessione, tuttavia, è in scadenza alla fine del mese corrente (il 26 giugno, come ricordato anche dal Consiglio di Stato) e ciò significa che diventa inevitabile una proroga dell’esercizio per l’attuale titolare della concessione. Un motivo in più per l’amministrazione per procedere spedita verso la conclusione dei lavori.
 
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