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Gioco a Palermo, avvocato Dagnino: 'Dal Tar precedente importante'

  • Scritto da Fm

L'avvocato Alessandro Dagnino traccia gli scenari che potrebbero aprirsi dopo l'ordinanza del Tar Sicilia che ha sospeso i limiti orari al gioco di Palermo.

"Il Tar riconosce che nel bilancio fra l'interesse privato e l'interesse sanitario che viene perseguito tramite l'ordinanza, bisogna dare prevalenza all'interesse alla ripresa delle attività economiche, anche tenuto conto del fatto che con l'emergenza Covid hanno subito dei gravi danni".

Così l'avvocato Alessandro Dagnino, in rappresentanza dell'Anib - Associazione nazionale italiana bingo e di alcune sale bingo, a margine dell'ordinanza con cui il Tar Sicilia ha sospeso i limiti orari alle attività di gioco disposti dal Comune di Palermo a fine 2019.

"Altrettanto significativo il fatto che il Comune aveva basato la sua ordinanza sull'asserito eccesso di attività di gioco nella città, eccesso che aveva dedotto da alcuni dati pubblicati da una rivista di settore e sulla base dei quali, facendo dei calcoli privi di qualunque valore scientifico, aveva appunto deciso di limitare gli orari di Palermo. Ebbene, noi abbiamo contestato nel merito l'interpretazione che il Comune aveva dato di questi dati, e il Tar ha riconosciuto che sostanzialmente non ne aveva fatto un'interpretazione corretta e non c'era nessuna prova dell'eccesso di gioco nel territorio".

Quindi, conclude l'avvocato Dagnino, il "Comune di Palermo perde su tutta la linea. E questa potrebbe essere la prima ordinanza in Italia che riconosce la rilevanza dell'interesse della ripresa delle attività che hanno subito le limitazioni nel periodo del lockdown per Covid-19".
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