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Canoni bingo, in Gazzetta la sentenza della Corte costituzionale

  • Scritto da Anna Maria Rengo

In Gazzetta ufficiale la sentenza della Corte costituzionale sui canoni dovuti dai concessionari del bingo.

Sulla Gazzetta ufficiale è stata pubblicata la sentenza con cui la Corte costituzionale si pronuncia sulla legittimità dell’aumento dei canoni dovuti dai precedenti concessionari in proroga in attesa della gara per le nuove concessioni delle sale bingo.

Nel dispositivo, essa ritiene "Non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1047, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 41, nonché 11 e 117, primo comma, della Costituzione, questi ultimi due in relazione agli artt. 16, 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (Cdfue), proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000 e adattata a Strasburgo il 12 dicembre 2007, dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione seconda".

Nel dispositivo si sottolinea, tuttavia, che "il giudizio qui reso non cancella i gravi profili disfunzionali della prassi legislativa del costante e reiterato rinvio delle gare, mediante interventi che – anziché favorire il passaggio verso la nuova regolazione di questo settore di mercato – si limitano a estendere, di volta in volta, l’ambito temporale della disciplina transitoria della proroga tecnica delle precedenti concessioni. Ciò è fonte di incertezza nelle attività e nelle prospettive degli operatori e rende auspicabile, anche a tutela della concorrenza, l’approdo a un quadro normativo in tutti i suoi aspetti definito e stabile".

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