Bingo, Adm fissa un canone provvisorio da 2.800 euro al mese fino a dicembre 2026

Scritto da LP

Svolta dopo la sentenza della Corte di Giustizia Ue: misura temporanea per i concessionari coinvolti dall’annullamento dell’atto del 10 gennaio 2025.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) ha stabilito in via provvisoria l’indennità a carico dei concessionari Bingo interessati dagli effetti dell’annullamento giudiziale dell’atto dell’Ufficio Bingo prot. 43702 del 10 gennaio 2025, anche se non impugnato direttamente dagli stessi operatori.

La decisione, firmata dal Direttore Centrale Mario Lollobrigida, recepisce i principi fissati dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella sentenza del 20 marzo 2025 relativa alle cause riunite da 728 a 730/2022, oltre al vincolo conformativo derivante dalle pronunce che hanno definito i ricorsi collegati.

Nel dettaglio, l’Adm ha determinato in 2.800 euro al mese la misura del canone dovuto dai concessionari interessati, per il periodo compreso tra 1° gennaio 2025 e 31 dicembre 2026. Si tratta di una quantificazione provvisoria, adottata in attesa del provvedimento definitivo che disciplinerà in modo stabile il rapporto economico tra amministrazione e concessionari.

MISURA TEMPORANEA – L’Agenzia precisa che la determinazione ha efficacia temporanea e sostituisce il provvedimento finale solo per il tempo necessario alla sua adozione. Il saldo definitivo dei rapporti di dare/avere sarà stabilito esclusivamente con l’atto conclusivo. Il provvedimento sarà pubblicato sul sito istituzionale di Adm a norma di legge.

Per il comparto Bingo si tratta di un passaggio rilevante, che fornisce un primo riferimento economico certo in una fase ancora transitoria, dopo il pronunciamento della giustizia europea e i conseguenti effetti sul sistema concessorio.