Caesars Entertainment, gli analisti puntano su vendita nel 2026

Scritto da Fm
Crescono le speculazioni sulla trattativa per la vendita di Caesars Entertainment, in prima linea c’è la società dell’ambasciatore statunitense in Italia, Tilman Fertitta.

La vendita di Caesars Entertainment continua a tenere banco fra gli analisti, dopo le voci che la vedono contesa fra la Fertitta Entertainment, società proprietaria della catena di casinò Golden Nugget, riconducibile all’ambasciatore statunitense in Italia, Tilman Fertitta, e il miliardario Carl Icahn.

I trader di Kalshi, il più grande mercato di previsione statunitense, ad esempio si aspettano in generale che Caesars venga acquisita nel 2026.

Kalshi, ha introdotto il derivato “Caesars verrà acquisita quest’anno?” che è attualmente all’80 percento a favore del “sì” per l’annuncio di un accordo prima del 1° gennaio 2027.

L’annuncio – secondo quanto riporta il sito Casino.org – deve prevedere un accordo definitivo e vincolante, accompagnato da una comunicazione pubblica. Lettere d’intenti, memorandum d’intesa o accordi di principio non sono considerati validi.

“L’accordo non deve necessariamente concludersi, purché sia ​​stato annunciato”, secondo le linee guida di Kalshi che regolano il derivato.

Da quando il contratto è stato lanciato alle 15:00 ora di New York del 2 marzo, ha attratto quasi 11.000 dollari di volume.

A parte questo, sulla trattativa ora è calma piatta.

Icahn ha presentato un’offerta di 33 dollari per azione, superata dall’offerta di Fertitta di 34 dollari per azione.

Secondo l’analista Dan Wasiolek, gli acquirenti dovrebbero essere disposti a pagare più di 35 dollari per azione, viste le dimensioni di Caesars Entertainment, attuale proprietaria di circa 50 resort con casinò, una quota stimata del 14 percento del mercato del gioco d’azzardo statunitense e le ottime performance sulla Strip di Las Vegas.

Per gli azionisti, un premio superiore a 35 dollari potrebbe far salire il titolo Caesars e creare valore immediato.

Secondo il canale di notizie economiche americano Cnbc, le trattative fra Caesars e Fertitta si stanno svolgendo entro un periodo di esclusiva di 45 giorni. 

Come prevedibile, si legge ancora su Casino.org, il contratto di Kalshi-Caesars è in qualche modo dipendente dal flusso di notizie. Il derivato è stato scambiato in un intervallo ristretto prima dell’11 marzo, giorno in cui sono emerse indiscrezioni secondo cui Fertitta avrebbe fatto l’offerta di 34 dollari per azione. Queste speculazioni hanno spinto il prezzo dei contratti “sì” a 88 centesimi. Il prezzo di questi derivati ​​ha raggiunto un massimo di 91 centesimi il 13 marzo, ma da allora è sceso, un calo che ha coinciso con una pausa nell’attività mediatica relativa al presunto accordo.

Gli acquirenti del contratto “sì” su Kalshi hanno la storia dalla loro parte. Caesars ha subito quattro acquisizioni dal 1999. L’ultima è stata l’acquisizione da 17,3 miliardi di dollari del 2020 da parte di Eldorado Resorts, che ha dato vita all’attuale società di gioco d’azzardo.

Il Caesars Palace di Las Vegas – Crediti fotografici © www.caesars.com