Calcio e ippica: Griezmann mette in vendita dodici cavalli

Scritto da Daniele Duso
La famiglia Griezmann annuncia che il 9 aprile a Deauville, all’Asta Arqana Trot, venderà 12 cavalli. Il mondo dell’ippica si chiede se sia una semplice rotazione o un segnale di disimpegno?

La famiglia Griezmann metterà in vendita dodici cavalli del proprio team. Antoine Griezmann, stella dell’Atlético Madrid, e suo padre Alain investono nel settore da oltre dieci anni. Nel catalogo figurano soggetti di valore come Iséo de Lou e Judicious Winner.

Ora, con l’avvicinarsi dell’Asta Primaverile Arqana Trot, in programma il 9 aprile a Deauville, la notizia fa discutere l’ambiente ippico francese e internazionale. La scelta ha alimentato interrogativi sul futuro dell’impegno della famiglia nelle corse, sia al trotto che al galoppo. Al momento non ci sono conferme ufficiali. Alain Griezmann non ha risposto alle richieste della stampa specializzata. A rendere il quadro ancora più interessante è il recente cambio di training. Tutti i cavalli, prima affidati al Team Cormy nel Centro‑Est della Francia, risultano ora registrati sotto la guida di Sébastien Guarato, uno dei trainer più affermati del trotto francese. Una mossa che aggiunge ulteriori elementi al dibattito.

TRA IPOTESI DI DISIMPEGNO E NUOVI SCENARI
La possibile riduzione dell’impegno ippico della famiglia Griezmann coincide con un momento di transizione personale per Antoine. L’ex attaccante dei “Bleus”, che ha annunciato il ritiro dalla nazionale nell’autunno 2024, potrebbe guardare a nuove opportunità professionali, anche oltreoceano. Da qui l’ipotesi di un graduale allontanamento dagli interessi ippici francesi. Resta da capire se la partecipazione all’asta del 9 aprile rappresenti un segnale di disimpegno o una semplice riorganizzazione della scuderia.

Il tema è particolarmente rilevante anche per il ruolo mediatico del campione. Griezmann è stato in passato ambasciatore del Pmu, contribuendo alla promozione del Turf presso il grande pubblico. L’asta di Deauville potrebbe quindi diventare un momento chiave per comprendere il futuro di una delle scuderie “vip” più seguite del circuito. Solo il ring di Arqana dirà se si tratta di un “stop” o di un “ancora”.