Cambridge Street Collective: tra street food e social gaming

Scritto da Daniele

Premiato come miglior Food Hall del Regno Unito, il Cambridge Street Collective di Sheffield integra freccette in realtà aumentata e arcade retro.

Il Cambridge Street Collective di Sheffield (nella foto) è stato recentemente incoronato, per il secondo anno consecutivo (2024 e 2025), come “Best Food Hall” ai British Street Food Awards.

Non si tratta solo di una vittoria culinaria dato che il successo di questo spazio, considerato la più grande food hall del Regno Unito costruita appositamente per questo scopo, risiede nella sua capacità di fondere 20 cucine internazionali con un’offerta di social gaming di alto livello.

L’INTRATTENIMENTO COME PILASTRO DELL’ESPERIENZA – Oltre alla vastissima proposta gastronomica — che spazia dalla cucina giapponese a quella etiopica, passando per l’italiana Sapore — il Cambridge Street Collective ha puntato sull’integrazione di elementi ludici per creare quello che il management definisce “cultura e comunità”.

GAMING TRA RETRO’ E FUTURO – I punti focali dell’offerta gaming includono freccette in Realtà aumentata (Augmented Darts). Un’evoluzione tecnologica del classico gioco da pub che attira un pubblico trasversale, perfetto per la socializzazione durante l’aperitivo o il post-cena.

Poi ci sono retro arcade games, con una selezione di videogiochi classici che strizza l’occhio alla nostalgia, integrandosi perfettamente nell’ambiente urbano e moderno della struttura. E infine aree polifunzionali, dove lo spazio ospita anche performance di DJ, una scuola di cucina e aree dedicate ai più piccoli, garantendo un flusso costante di utenza in diverse fasce orarie.

MODELLO DI BUSINESS PER IL GAMING – Kenzie Jarvis, responsabile eventi e marketing di Blend (il team dietro il progetto), ha sottolineato che l’obiettivo non è solo servire cibo, ma “costruire momenti in cui le persone vogliano tornare”.

Questa filosofia si traduce in una strategia commerciale che sfrutta il gaming per aumentare il tempo di permanenza (dwell time) e la spesa media per cliente. Le iniziative come gli “happy tipples” (offerte sui drink dal lunedì al giovedì) e le promozioni per le famiglie durante le vacanze scolastiche creano un ecosistema dove il gioco funge da collante sociale.